atalanta indagata nello scandalo del calcio

Torna l'incubo del calcio scommesse: un vero e proprio fulmine a ciel sereno per tantissime società e, soprattutto, per molti giocatori illustri. La notizia di Beppe Signori arrestato ha fatto il giro dell'Italia, sconvolgendo i tifosi del celebre ex-giocatore di Sampdoria, Lazio e Bologna, ma sembra risultare solo l'inizio di una scabrosa vicenda che si prolungherà a lungo, visti i presupposti.

Signori infuriato: rovinati trent'anni di carriera

In merito ad un'intervista rilasciata al TG1, Giuseppe Signori ha espresso tutta la sua amarezza per le accuse ricevute in relazione allo scabroso scandalo del calcio scommesse:

Mi sono visto ‘rovinato' 30 anni di carriera. Ero abituato a rimanere sui giornali così tanto tempo per le imprese calcistiche, non sicuramente per cose così. Penso che chi mi conosce bene sappia come sono, come mi sono sempre comportato. Quello che mi ha fatto più male sono state le bugie, le falsità, le cose scritte non vere.

Beppe Signori, in lacrime per il caso che lo sta coinvolgendo, è quindi stato scarcerato, ma le indagini continuano.

Platini minaccia: pronte squalifiche a vita

Al fine di combattere al meglio i diversi casi di calcio scommessi sparsi per l'Europa, la UEFA ha deciso di inasprire le pene previste per gli scandali del calcio scommesse, coinvolgendo un raggio di componenti più ampio che in precedenza. Inoltre, coloro i quali non denunceranno un tentativo di corruzione subito personalmente, verranno squalificati a vita, mentre le compagini coinvolte in casi specifici rischiano, come successe per Calciopoli, di perdere i trofei acquisiti grazie agli illeciti.

Paoloni rimane in carcere

Nonostante le richieste del suo avvocato e il lungo interrogatorio a cui è stato sottoposto, Paoloni rimarrà in carcere fino alla prossima udienza, così come chiesto dal Gip di Cremona, Guido Salvini. Per Bellavista, invece, previsti ancora gli arresti domiciliari.

Paoloni e i due sonniferi

Interrogato al cospetto del procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, il portiere della Cremonese, Marco Paoloni, avrebbe rilasciato inquietanti rivelazioni in merito al famigerato sonnifero somministrato nell'intervallo del match contro la Paganese, rivelando che le sue intenzioni iniziali consistevano nel somministrare ben due flaconi di Minias ai suoi compagni, anziché l'unico utilizzato realmente. Secondo Erodiani, tra l'altro, Paoloni avrebbe addormentato la sua squadra per avere la certezza assoluta che la Paganese vincesse quel match in trasferta, intascando un bel gruzzoletto capace di ripianare i debiti con il medico Pirani.

Quello che mi ha fatto più male sono state le bugie, le falsità, le cose scritte non vere.

Giuseppe Signori

Signori torna in libertà

Dopo l'interrogatorio svoltosi in procura, Signori è tornato in libertà dopo l'imposizione degli arresti domiciliari fissata il 2 giugno: il gip di Cremona, Guido Salvini, ha infatti accolto la richiesta dell'avvocato del giocatore, permettendo al suo assistito di tornare in liberà. Provvedimenti importanti anche per Vincenzo Sommese: l'ex giocatore di Vicenza ed Ascoli, infatti, è stato scarcerato e torna in libertà, seppur con obbligo di firma.

Coinvolti anche gli arbitri

Lo scabroso caso comincia ad assumere proporzioni piuttosto vistose, visto che il numero delle persone coinvolte continua ad incrementare ogni giorno che passa: il nome dell'ultima ora è quello di Claudio Gavilucci, il direttore di gara coinvolto nel famigerato 2-2 di Cremonese-Spezia, uno tra i primi match messi nel mirino dalla procura di Cremona. L'arbitro di quel match, infatti, si occupava di determinati dipartimenti dell'agenzia di scommesse Stanleybet: in ogni caso, Gavilucci abbandonò questo ruolo dopo la sua promozione in LegaPro, ma le coincidenze non sembrano finire, visto che le agenzie della tabaccheria di Erodiani appartengono proprio allo stesso gruppo della Stanleybet; la procura continua ad indagare.

Il patron del Piacenza non iscriverà la squadra al campionato

Lo scandalo che sta turbando gli equilibri del calcio italiano ha decisamente sconvolto il presidente del Piacenza, che non iscriverà la squadra al campionato di LegaPro della prossima stagione; secondo Garilli, infatti, i playout di Serie B, persi contro l'Albinoleffe, non avrebbero dovuto tenere luogo, viste le numerose indagini concernenti diverse partite del campionato cadetto.

Tre partite del Napoli indagate

Napoli-Parma è entrata nel filone delle indagini a causa della presenza del figlio di un boss a bordocampo

Non solo Napoli-Parma: il filone partenopeo delle indagini, infatti, avrebbe riscontrato delle regolarità anche in altri due match che hanno visto la compagine napoletana come protagonista, per la precisione sono entrate nel mirino degli inquirenti Sampdoria-Napoli 1-0 della stagione 2009/2010 e Lecce-Napoli 2-1 della stagione appena conclusasi, match che vide i salentini vincere la partita proprio negli ultimi minuti di gioco. Di conseguenza, il Napoli potrebbe essere indagato all'interno del caso che sta mettendo a soqquadro il calcio italiano.

Vieri e il "capitano della giallorossa"

Le proporzioni dello scandalo aumentano sempre di più e dagli stralci telefonici sotto indagine continuano a sbucare nomi illustri del mondo del pallone. Dalle intercettazioni è spuntato il nome di Bobo Vieri, in particolare in una telefonata tra l'indagato Ivan Tisci e l'ex capitano del Bari Antonio Bellavista, ora in carcere. Stando a quanto riportano gli incartamenti degli investigatori, nella suddetta telefonata i due sostengono che l'ex calciatore "sapeva dell'over 3,5 dell'Inter". Oltre al Bobone nazionale salta fuori anche il nome del "Capitano della Giallorossa". In una telefonata Massimo Erodiani e Marco Pirani sostengono che "il Capitano della Giallorossa avrebbe detto che Fiorentina-Roma sarebbe finita con tanti gol".

Milan-Bari tirata in ballo

Saltano fuori altre novità sulle gare della massima serie ora l'ombra delle puntate anomale è calata anche su Milan-Bari terminata 1 a 1, benché la partita non sia stata inserita nella "lista nera" dei match indagati. Alcune intercettazioni telefoniche dell'ex capitano del Bari hanno incuriosito gli inquirenti. Durante tali telefonate Bellavista si giustificherebbe sul risultato della partita e si scuserebbe con alcuni scommettitori del mancato "over", sostenendo che i giocatori del Bari avrebbero rifiutato la combine per il timore di essere scoperti dalla società pugliese. Per ora gli investigatori considerano le dichiarazioni di Bellavista come pure e semplici millanterie.

Un professionista, li hai visti i calci d'angolo? Non ne tira uno dentro

Pirani su Quadrini

3 gare di "A" nel mirino

Detto, fatto. Durante il suo interrogatorio, Marco Pirani ha menzionato alcune gare della massima serie sulle quali si sono registrate delle puntate anomale, ora si sa con precisione di quali partite si tratta: Fiorentina-Roma 2-2, Lecce-Cagliari 3-3 e Genoa-Lecce 4-2. Stando a quanto emerso dalle prime indagini, Paoloni avrebbe consigliato alla cricca di scommettitori di giocare "l'over" su queste tre gare perché convinto che avrebbe potuto pilotarne i gol dietro "corruzione" dei giocatori. Ma in realtà gli inquirenti sospettano che Paoloni abbia "venduto" questo piano agli scommettitori, ma che nella pratica  tale combine non ci sia mai stata.

Lo scandalo travolge anche la "A"

L'onta del calcio scommesse si estende sempre di più. Diversi sono gli incriminati che in queste ore stanno sfilando davanti al Gip per rilasciare le proprie dichiarazioni e novità importanti sono emerse dall'interrogatorio di Marco Pirani. Il medico odontoiatra ha parlato di 5 squadre della massima serie che potrebbero essere coinvolte nella losca faccenda delle partite "pilotate", si tratta di Roma, Fiorentina, Genoa, Lecce e Cagliari. Si tratta di news che gli inquirenti dovranno approfondire e chiarire prima di poter parlare di accuse fondate.

Sospetti su Napoli-Parma

Secondo un filone d'indagini condotto dalla Procura di Napoli, tra l'altro, sarebbe finita nell'occhio del ciclone anche una partita del campionato 2009/2010, che vedeva come protagoniste Napoli e Parma: secondo l'indagine, infatti, all'intervallo si sarebbe presentato a bordocampo Antonio Lo Russo, figlio del boss camorristico Giuseppe, e da lì in poi sarebbero partite una serie di giocate anomale sul 2 per il Parma, giocate andate a segno visto che la partita, finita 1-0 all'intervallo, s'è poi conclusa 2-3 per gli ospiti.

Balotelli nel mirino

Seppur il suo coinvolgimento sembra del tutto circostanziale, Mario Balotelli è stato indagato per aver visitato Scampia insieme a due noti boss della Camorra, per poi prender parte a un giro di scommesse clandestine. Tutta via, Mino Rajola, l'agente del giocatore, ha voluto smentire qualsiasi coinvolgimento diretto del calciatore, affermando che la sua visita a Scampia fu dettata da una "semplice curiosità"; ma a quanto pare, nessun calciatore può ritenersi tranquillo.

De Rossi invischiato ingiustamente

Col passare del tempo stanno emergendo altri particolari sconcertanti ed altri nomi altisonanti del mondo pallonaro italiano sono stanno affollando i taccuini degli inquirenti.  Il calciatore della Roma Daniele De Rossi è indagato a causa di puntate sospette su Genoa-Roma 4-3, una partita caratterizzata da una straordinaria impresa dei giallorossi che hanno rimontato i grifoni sullo 0-3. Il centrocampista capitolino ha dichiarato di "sentirsi indignato e di essere del tutto estraneo a questa vicenda".

Quadrini corrotto per Siena-Sassuolo

Coinvolto anche il Siena

A quanto pare, si prevedono grossi guai per entrambe le neopromosse, non solo per l'Atalanta: sembra infatti che, in occasione di Siena-Sassuolo finita 4 a 0, Paoloni abbia contattato direttamente uno tra i titolari della compagine emiliana, Daniele Quadrini, offrendogli ben 45.000 € per concordare il risultato finale del match, finito poi 4-0 per la compagine senese. Inquietanti le parole trapelate dall'intercettazione referente al match: «Un professionista, li hai visti i calci d'angolo? Non ne tira uno dentro». L'andamento del match, tra l'altro, sembra sia stato studiato in maniera minuziosa, concordando il risultato del primo tempo e del secondo: da lì, ecco partire le solite giocate anomale sul 2-0 a fine primo tempo e l'over a fine match.

Lo Spezia si ribella

L'amministratore delegato dello Spezia calcio, Beppe Spalenza, ha precisato la posizione del suo club all'interno dell'inchiesta sul calcio scommesse: "Lo Spezia Calcio non ha ricevuto alcuna comunicazione da parte dell'autorità giudiziaria. La società e i giocatori non risultano essere indagati e tutto ciò che sappiamo lo apprendiamo in queste ore dai media. La società è tranquillissima, se poi emergerà qualche legame dell'indagine con i nostri tesserati, la società risponderà col massimo rigore. Ma ripeto, sono molto tranquillo". La procura di Cremona sta attualmente indagando su due gare disputate dal club: Cremonese-Spezia e Ravenna-Spezia

Colantuono non ci sta

L'Atalanta risulta una tra le squadre maggiormente coinvolte nello scandalo del calcio scommesse, ma Colantuono, tecnico dei bergamaschi, parla semplicemente di "comica" ai microfoni di Tuttomercatoweb: «Le telefonate in questione non dicono nulla e lo dimostrano i risultati delle partite. Mettere in discussione il campionato nostro e del Siena è assolutamente una comica, non ci sono altre parole. La nostra promozione, così come quella del Siena, è meritata e legittima, e non può essere messa in discussione da queste voci senza fondamento. Invito tutti a rivedere quelle partite per rendersene conto». Colantuono ha intenzione di scagionare anche il capitano dell'Atalanta, Cristiano Doni: «Ancora più assurdo è il coinvolgimento di Doni nella vicenda. Cristiano non farebbe mai il male dell'Atalanta. Ripeto: è tutta una comica, una comica e basta».

Signori chiede pietà

L'Ansa ha contattato Giuseppe Signori prima che di entrare in questura, rilasciando tali dichiarazioni: «Ma non avete pietà in questa situazione? Abbiate pietà. Io non posso dire nulla, incontrerò il mio legale e poi parlerà lui per me».

Cristiano Doni indagato nello scandalo

Doni protagonista

Cristiano Doni è indagato dalla procura e sembrerebbe uno tra i protagonisti assoluti di tali combine, come evidenziato nel match tra Atalanta e Piacenza, finito 3-0 per i padroni di casa: le tante giocate sul risultato esatto provocarono sospetti già a quei tempi, ma il tutto venne insabbiato e il caso venne chiuso. In realtà sembrerebbe che Doni avrebbe trattato con Gervasoni, difensore piacentino, al fine di concordare il risultato finale del match, conclusosi per l'appunto sul 3-0.

Cellulari come Calciopoli

Cominciano a spuntar fuori le modalità di contatto tra i membri dell'organizzazione coinvolti in questo caso di calcio scommesse: il gip di Cremona, Guido Salvini, ha infatti evidenziato che "i protagonisti dispongono di telefoni cellulari ‘dedicati', cioè usati solo per intessere i loro rapporti sui quali vengono dirottate le conversazioni più compromettenti e non è raro che vengano registrati inviti reciproci a spostare il colloquio quando il tenore dello stesso decolla sempre più verso l'illecito".

50.000 intercettazioni rilevate

Così come accadde con Calciopoli, anche in questo caso sono state sfruttate diverse intercettazioni telefoniche per intercettare le modalità di manipolazione dei match, individuando i giocatori e gli ex-calciatori coinvolti nel caso. Ecco le dichiarazioni del gip di Cremona: «Ci sono telefonate che evidenziano 5 interventi gestiti contemporaneamente. Circa 50mila telefonate intercettate. Non si parla di scampagnate in queste conversazioni ma in tutte di calcio, di queste gare truccate. Solo una parte sono state utilizzate. Le persone interessate sono del mondo del calcio, ex giocatori e persone che giocano. Anche insospettabili e imprenditori che avevano l'hobby del gioco».

Marco Paoloni del Benevento

Le puntate incriminate

Il coinvolgimento di Beppe Signori nella vicenda risulterebbe legato, particolare ad una puntata sospetta su Inter-Lecce, guidata sempre dal portiere del Benevento, Paoloni: secondo l'ex estremo difensore della Cremonese, infatti, la partita sarebbe dovuta finire con tre gol di scarto, anche se il match si concluse comunque sull'1-0. La procura indaga sul match, e potrebbero scattare le indagini anche per giocatori e dirigenti di Inter e Lecce.

Diciotto partite influenzate

Secondo le indagini della polizia mobile di Cremona, infatti, sarebbero almeno 18 le partite coinvolte all'interno di questo caso di calcio scommesse, nelle quali risulterebbe maggiormente coinvolto sempre lui, il portiere Paoloni. Ci sarebbero, inoltre, altre quindici partite sospette ancora da analizzare.

Campionati falsati

Secondo il gip Guido Salvini, tra l'altro, il campionato di quest'anno di Serie B risulterebbe quasi completamente falsato: tra gli indagati nell'indagine del calcio scommesse, infatti, è spuntato fuori anche il nome di Cristiano Doni, capitano dell'Atalanta neopromossa, ma sembrerebbe che in tali manipolazioni risulterebbe coinvolto anche il Siena, l'altra squadra promossa dalla B alla A. È lo stesso gip a confermare il coinvolgimento di ambo le compagini all'interno dell'organizzazione: «Questa organizzazione rischia di avere già falsato alcuni dei risultati dei vari campionati: basti pensare che l'Atalanta e il Siena sono state recentemente promosse in serie A e si tratta di due delle squadre coinvolte».

Fioccano gli arresti

Numerosi gli arresti avvenuti durante le indagini: oltre a Beppe Signori, infatti, sono arrivate le manette anche per Mauro Bressan, ex-calciatore della Fiorentina indagato per il caso "Cremonese"; arrestato anche il già citato Marco Paoloni del Benevento, coinvolto in diverse partite. Arrestato anche l'ex capitano del Bari, Antonio Bellavista, di cui sono stati sequestrati atti e computer; fioccano gli arresti anche ad Ascoli, dove sono arrivate le manette anche per Vincenzo Sommese e Vittorio Micolucci. Arriva l'arresto anche per Gianfranco Parlato, attualmente collaboratore del Viareggio Calcio.

beppe signori è stato arrestato

L'organizzazione

Sarebbe quindi partita una vera e propria task force per scandagliare tutti i possibili casi di manipolazione: la squadra mobile di Cremona ha cominciato ad indagare in maniera piuttosto prorompente sull'ennesimo caso di calcio scommesse, individuando in molti giocatori ed ex-giocatori professionisti la composizione di una organizzazione atta a falsificare parte delle partite disputate nei campionati di Serie B e Lega Pro.

L'operazione "Last Bet"

Durante l'intervallo del match tra Cremonese e Paganese, un giocatore dei padroni di casa avrebbe inserito dei sonniferi nell'acqua dei giocatori, al fine di indebolirne le prestazioni, e far apparire tutto come un semplice calo fisico. Sul match, finito 2-0 per la Paganese, furono registrate numerose giocate anomale, le quali insospettirono la società cremonese. Da lì, quindi, la polizia mobile di Cremona decise di inizializzare l'operazione "Last Bet", entrata nel vivo proprio in questi giorni.

Tutto nacque dalla Cremonese

Le indagini partirono l'anno scorso, nell'ambito del match Cremonese-Spezia 2-2, dove il portiere Paoloni, ora in forza al Benevento, s'è lasciato sfuggire ingenuamente il pallone permettendo il pareggio alla compagine ospite; sembra che lo stesso estremo difensore risulti indagato in diverse partite, sia appartenenti all'attuale campionato, sia della stagione precedente: tra le partite incriminate, menzione particolare va riservata a Cremonese-Paganese.