Calcio ed evasione fiscale, top club di Serie A nei guai per pochi “spiccioli”
L’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli per evasione fiscale e false fatturazioni ha nuovamente scosso il calcio italiano. 64 le persone indagate tra dirigenti, agenti e calciatori, e 35 le società in uno scandalo che inevitabilmente ha fatto suonare il campanello d’allarme in merito alle operazioni alla base dei trasferimenti dei giocatori. Le società invischiate avrebbero pagato consulenze fatturate dai procuratori sportivi, sia per scaricare l'imposta sul valore aggiunto e sia per garantire in nero al calciatore un ulteriore bonus. L’aspetto più curioso della vicenda però è senza dubbio quello relativo alle cifre in ballo di quello che è stato definito come un “radicato sistema per evadere il fisco” nel voluminoso avviso di conclusione delle indagini inviato agli indagati.
Non stiamo infatti parlando di operazioni milionarie, ma in molti casi di trasferimenti di migliaia di euro. Cifre ovviamente rispettabili, ma che per dei club della massima Serie rappresentano poco cosa. L’ex amministratore delegato della Juventus Blanc per esempio potrebbe finire sotto processo, come evidenziato da Il Giornale, per due fatture emesse tra 2009 e 2010 di 17mila e 20mila euro, nell’ambito delle trattative per il passaggio di Legrottaglie al Milan. Quello del Milan Galliani invece per la stessa operazione dovrà rispondere di una presunta evasione da 12mila euro su un imponibile di 60mila.
E così via: Lotito secondo l’accusa dovrà rispondere di versamenti di 16mila e 12 mila euro per le operazioni legate a Foggia e Sculli. Della Valle per l’operazione Mutu con la Juventus, avrebbe scaricato indebitamente dalla “dichiarazione obbligatoria presentata ai fini Iva”, elementi fiscali considerati “passivi fittizi” di 17mila euro per il 2009, 34mila per il 2010 e altri 17mila per il 2011. Il presidente del Napoli De Laurentiis che ha considerato l’intera vicenda come “fuffa” invece si trova sotto inchiesta addirittura per una presunta evasione di 8321,04 euro per l’operazione legata ad Emanuele Calaiò. Fatture “ridicole” anche per Zamparini che ha così commentato il tutto: “
