Chi rompe, paga… recita un vecchio adagio. Domanda: chi paga i club per gli infortuni dei calciatori ‘prestati' alle rispettive nazionali? Atalanta (Duvan Zapata) e Inter (Danilo D'Ambrosio, Alexis Sanchez) le squadre di Serie A uscite malconce dall'ultima tornata di convocazioni per partite amichevoli oppure per match di qualificazione a Euro 2020. Cosa succede in casi del genere e soprattutto qual è l'ammontare dell'indennizzo a cui hanno diritto le squadre che non possono usufruire dei calciatori tesserati, professionisti e non dilettanti, a causa dei problemi fisici riportati con le rispettive selezioni?

Cos'è il Club Protection Program, una polizza per i club

A tutela delle società esiste una copertura assicurativa, è il Club Protection Program: una polizza introdotta per la prima volta nel 2012, in occasione degli Europei disputati in Polonia e in Ucraina, che garantisce un risarcimento economico calcolato tenendo conto dello stipendio lordo giornaliero del calciatore infortunato moltiplicato per il periodo d'inattività.

Quali sono i parametri per la copertura assicurativa

La somma, però, non può andare oltre un tetto massimo di 7.5 milioni di euro all'anno per un singolo calciatore e perché scatti il diritto al risarcimento il calciatore deve aver riportato un infortunio che sia superiore ai 28 giorni. Nella polizza rientrano i casi d'invalidità temporanea (quella che in gergo viene definita ‘tempo di recupero' comprensivo di guarigione e riabilitazione) non quelli d'invalidità permanente, né malattia o qualsiasi altro costo per le spese mediche. Cosa significa? Qualora un infortunio molto grave compromettesse in maniera irreparabile la carriera di un giocatore, il club di riferimento non avrebbe alcun diritto a risarcimento. Altro particolare: la Fifa mette a disposizione della copertura assicurativa un budget annuale di 80 milioni di euro, una volta esaurito non risarcirà più i club.

Come si calcola l'ammontare dell'indennizzo a cui un club ha diritto

Per stabilire qual è l'importo a cui ha diritto una squadra lo si può fare attraverso un calcolo abbastanza semplice: dividere lo stipendio lordo del giocatore infortunato per 365 e moltiplicare il risultato per i giorni di indisponibilità e di assenza determinati dall'infortunio.

  • Proviamo a fare un esempio al riguardo prendendo come modello la situazione di Duvan Zapata, costretto allo stop di un mese per una lesione muscolare di primo grado. Il colombiano ha uno stipendio lordo di circa 3 milioni e 600 mila euro che – diviso per 365 – produce un risarcimento giornaliero di circa 9 mila e 800 euro. Questa somma, moltiplicata per i 30 giorni di assenza previsti, determina un indennizzo complessivo di 296 mila euro circa per l'Atalanta.