Le polemiche nate nella Capitale subito dopo il triplice fischio finale di Roma-Cagliari non accennano a diminuire. Alle parole di Paulo Fonseca e a quelle pesanti del direttore sportivo Gianluca Petrachi, le emittenti radiotelevisive romane e soprattutto i social hanno infatti buttato altra benzina sul fuoco. Nel mirino dei contestatori sono così finiti il direttore di gara Davide Massa, l'intera dirigenza arbitrale e anche il ‘povero' Fabio Pisacane: tirato in ballo, dopo l'episodio del gol annullato a Kalinic, dallo stesso Petrachi.

Quella frase pronunciata dal dirigente nel post partita ("Il calcio non è uno sport per signorine"), ha infatti scatenato la reazione del popolo giallorosso che sul web ha pesantemente attaccato il difensore del Cagliari con offese di ogni tipo. Il giocatore sardo è stato infatti ritenuto colpevole di aver ritardato e accentuato la caduta dopo essere stato spinto da Kalinic addosso a Olsen, ingannando e spinto l'arbitro Massa a non convalidare la rete dell'attaccante croato.

La risposta di Fabio Pisacane

Il difensore di Rolando Maran, che dopo l'episodio era anche uscito in barella con il collare e trasportato subito al Pronto soccorso del Policlinico Gemelli di Roma per accertamenti (gli esami non hanno evidenziato lesioni), di fronte agli attacchi dei tifosi romanisti ha però voluto rispondere alle accuse, attraverso i suoi canali social, con un messaggio molto pacato e postato proprio per chiudere questa triste vicenda.

"Non commento le offese gratuite – ha scritto il trentatreenne difensore campano su Instagram – Preferisco parlare di calcio o di tanti altri temi che mi stanno a cuore. Non sto ad alimentare polemiche. È una scelta etica. Perciò…giocata una grande partita in uno splendido stadio contro un avversario fortissimo. Avanti così".