Cagliari al quarto posto, sia pure in condominio con l'Atalanta. Cagliari in zona Champions. Tutto vero, non c'è bisogno di pizzicotti sulla guancia. La vittoria dei sardi a Bergamo è il colpo a sorpresa dell'11sima giornata di campionato: chi avrebbe mai pensato che la ‘Dea' potesse cadere in casa? Dopo aver violato il San Paolo, i rossoblù fanno bottino pieno in terra orobica e cullano il sogno di affacciarsi laddove nemmeno era immaginabile: su quell'Europa lontana anni luce rispetto alle attese della vigilia.

Se questo è l’obiettivo, allora andiamo avanti così – ha ammesso Maran nelle interviste a Sky Sport -. Non abbiamo un sogno europeo, dobbiamo solo pensare a vivere questo momento come stiamo facendo senza precluderci nulla. Ci siamo allenati e abbiamo preparato benissimo la partita, abbiamo visto come il Manchester City aveva affrontato i nerazzurri. Senza essere presuntuosi dobbiamo guardare a chi è più bravo di noi e interpretare poi con personalità.

Castro, Rog e Oliva gli uomini che in un centrocampo di lotta e di governo è riuscito a imbrigliare l'Atalanta intervenendo sulle linee di passaggio. Ma è nel complesso che il Cagliari ha ben impressionato piazzando il nono risultato utile consecutivo. Fin dove può arrivare? Maran vola basso ma non si pone limiti.

Siamo stati bravi anche ad attaccare gli spazi con le mezze ali: Joao Pedro e Nainggolan hanno svolto compiti di cucitura per gli inserimenti. L'Europa non è certo una parolaccia – ha aggiunto il tecnico del Cagliari -. Ma in questo momento dobbiamo essere animati dal sacro fuoco di migliorarci e spostare sempre un po' più avanti il nostro limite. Sicuramente è stata una grande gara quella che abbiamo fatto contro l'Atalanta. E direi che anche in 11 contro 11 abbiamo dimostrato di saper rompere le scatole con gioco e qualità in casa di una squadra straordinaria.