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Buffon: “Ci serve una piccola impresa, ma dipende solo da noi”

Il capitano della Nazionale non si nasconde e alla vigilia del ritorno con la Svezia chiede l’aiuto dei tifosi: “Abbiamo una grande responsabilità, questa è una partita che rimarrà nella storia dell’Italia. Siamo chiamati a una piccola impresa e dobbiamo fare i fatti. I tifosi devono essere uniti e aiutarci”.
A cura di Alessio Morra
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In un playoff Mondiale ha giocato per la prima volta con la maglia della Nazionale e in un playoff Mondiale potrebbe giocare per l’ultima volta con la maglia dell’Italia, con cui ha vinto un Mondiale e ha giocato una finale agli Europei. Gigi Buffon a Milano scenderà in campo per la 175esima volta con l’Italia ed avendone vissute di tutti i colori sa benissimo che il match di San Siro farà parte, nel bene o nel male, della storia della Nazionale:

Questo è un momento di tensione molto alto vista la posta in palio e il senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere. Questa è una partita importante per noi e per la storia della nostra Nazionale. Mi è capitato già in carriera di essere davanti a un bivio importante. A volte è andata bene, altre volte no. In questo momento la situazione personale è secondaria.

Buffon, l’Italia è chiamata a una piccola impresa

Il Capitano dice che da giorni è concentratissimo e spera di blindare la sua porta, perché metà dell’opera in questo caso sarebbe fatta. L’Italia, comunque, è chiamata a una piccola impresa e quello che conta adesso è solo il risultato:

Viviamo questa partita come la vigilia di un evento importante. Da venerdì sono in uno stato di giusta tensione, concentrazione: impossibile ‘decomprimersi e riattivarsi’ tra una gara e l’altra. Ci sono pochi messaggi da dare a parole, bisogna darli sul campo, in modo che la gente ci sostenga. Domani siamo chiamata a una piccola impresa, è arrivata l’ora dei fatti.

Tifosi aiutateci

San Siro sarà tutto esaurito. L’Italia avrà con sé 73mila tifosi. Buffon vuole e spera che chi sarà sugli spalti si spogli del tifo della propria squadra del cuore e sostenga con tutti il calore possibile la Nazionale:

Se il pubblico accetta qualche piccola sbavatura, il giocatore si sente aiutato e in qualche modo spinto. Se il pubblico ha uno spirito critico dall’inizio la cosa porta solo malefici. Mi auguro che ogni tifoso che verrà domani sera a San Siro si spogli della sua maglia di club sia la Juve, l’Inter, il Milan o il Napoli, tutti uniti dalla maglia azzurra della Nazionale.

La Svezia

Solida, ma non brillantissima a livello di gioco nella gara di Solna la Svezia non fa tanta paura a Buffon, per il quale è fondamentale il modo con cui l’Italia affronterà la squadra di Andersson: “La Svezia gioca in maniera consolidata, il suo sistema di gioco è lo stesso da 20 anni. La vera differenza la farà il modo in cui noi ci porremo nei loro confronti rispetto all’andata”.

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