Non è cominciata bene l'avventura di Fabio Grosso sulla panchina del Brescia. Due sconfitte, lo scontro con Balotelli e l'ultimo posto in classifica hanno infatti dato il ‘benvenuto' all'eroe del Mondiale 2006. La situazione in casa delle rondinelle comincia ovviamente a preoccupare i tifosi, al punto che una parte di loro ha scritto una lettera aperta al presidente Massimo Cellino per far tornare Eugenio Corini. A chiedere l'intervento del patron e il ritorno dell'ex allenatore è stato infatti il gruppo Ultras Brescia 1911 ex Curva Nord.

Sia chiaro: nessuno contesta Grosso, che probabilmente è una bravissima persona, un professionista estremo e con le palle (lo ha dimostrato pochi giorni fa allontanando la “star” del momento, e questo nonostante la difficile situazione), e un ottimo allenatore (in ogni caso non saremo certo noi a giudicarlo, nemmeno se la situazione dovesse precipitare ulteriormente). Tuttavia, se molti tifosi si sono già arresi, un motivo c’è, e non è da ricercare solamente nelle ultime pesanti sconfitte. L’idea comune infatti è che questa squadra era, è e sarà sempre la squadra di Eugenio Corini, che forse ha fatto qualche errore quest’anno, ma di certo non quanti ne hanno fatti altri, soprattutto in società

La richiesta degli Ultras

Nella lunga missiva, la parte più calda del tifo dello stadio ‘Rigamonti' ha dunque chiesto a Cellino di fare unpasso indietro e provare a rianimare la squadra con Eugenio Corini.

La preghiamo con tutto il cuore di richiamare l’unica persona in grado di far giocare questa squadra con dignità e alla pari degli avversari; l’unica persona che ha saputo regalarci delle emozioni che non avevamo più provato, almeno negli ultimi anni; l’unica persona che ha saputo rinnovare speranze ed entusiasmi ormai sopiti; l’unica persona che ha saputo darci un’altra ragione di vita in un momento storico, in una categoria e in uno stadio che ci penalizzano oltremisura (ne sa niente Lei?); l’unica persona che potrebbe affrontare il Derby per antonomasia con la Mentalità vincente, proprio perché conosce i giocatori come nessun altro!