Il sorriso dei primi giorni e l'episodio da ‘libro Cuore' di Napoli, quando entrò in campo con sua figlia, hanno lasciato il posto ad un volto tirato dalla rabbia e dalla delusione. Dopo l'episodio razzista di Verona, il nervosismo di Mario Balotelli è infatti salito a livelli di guardia, provocato la decisione delle scorse ore di Fabio Grosso e messo in discussione il futuro dell'attaccante.

Nonostante l'incontro con il presidente Cellino, che ha ripreso e comunque ‘giustificato' il suo giocatore ("Dopo Verona Mario non ha più sorriso"), secondo la ‘Gazzetta dello Sport' l'esperienza di Mario potrebbe essere già arrivata ai titoli di coda. In attesa di capire se verrà inserito tra i convocati per la trasferta di Roma, le voci sul suo possibile addio a gennaio sono infatti già iniziate a circolare.

Le parole di Grosso

"Quando in allenamento vedo qualcuno che non si allena come vorrei preferisco metterlo da parte – ha spiegato Fabio Grosso in conferenza stampa – Non voglio né ingigantire né sminuire quanto successo. Poi io posso arrivare fino ad un certo punto ma lui si deve aiutare da solo. La sua convocazione? Preferisco prima parlare con la squadra e poi comunicarlo a lui. Non rinnego niente di quello che ho detto di Mario, ho tantissima voglia di voler utilizzare le sue caratteristiche. In questo campionato bisogna avere voglia di soffrire e lottare. Io ho scelto di fare quello che ho fatto, senza pressioni".

L'ipotesi di un trasloco in Turchia

L'eventuale esclusione per la prossima partita del Brescia, potrebbe dunque aprire nuovi e clamorosi scenari per Balotelli. Cercato in estate dal Flamengo, club al quale ha risposto ‘no, grazie' preferendo il ritorno in Italia, l'attaccante rischia dunque di finire sul mercato nella prossima sessione invernale dando nuove speranze a quei club che lo avevano già messo nel mirino nello scorso giugno. Tra questi anche il Galatasaray: club turco che già in passato aveva avuto contatti con Mino Raiola per mettere sotto contratto l'ex attaccante della Nazionale.