“Braveheart” Conte cerca il passaggio del turno in terra scozzese

Battaglie europee – Dopo la vittoria contro la Fiorentina, Antonio Conte e la sua truppa sono attesi dalla bolgia del "Parkhead" di Glasgow: la casa dei sostenitori del Celtic. Altro che l'inferno dello "Stadium", di cui tanto (e per niente) si è parlato prima della sfida contro i viola di Montella. In questi stadio, se non si è per davvero dei "cuori impavidi", c'è il rischio di tornare a casa con le ossa rotte. Chiedere, per conferma, al Barcellona di Leo Messi: "avvisato" al Camp Nou (i blaugrana, in Ottobre, vinsero solo con un gol al 94esimo) e poi battuto, quindici giorni dopo, allo "Celtic Park". Prendere con le pinze la doppia sfida è, quindi, l'imperativo categorico dello squadrone bianconero che, da ieri pomeriggio, è già in Scozia per preparare al meglio la prima delle due sfide. Partiti in anticipo, per evitare problemi meteo, ed accolti da un centinaio di tifosi "locali" pronti per gli immancabili autografi di rito, i bianconeri si apprestano a giocare per la seconda volta a Glasgow: nelle due precedenti occasioni (entrambe in Champions), la Juventus ha sempre perso. Nel 1981, fu Scirea con un suo autogol a rovinare la serata a Giovanni Trapattoni, vent'anni più tardi ad uscire battuto dallo scontro con gil scozzesi su Marcello Lippi e la Juventus di Pavel Nedved. E proprio l'attuale dirigente bianconero, prima dell'imbarco verso l'aeroporto scozzese, ha voluto mettere in guardia tutti: "So, per averlo vissuto sulla mia pelle, a cosa andranno incontro i giocatori. Dovrò cercare di tranquillizzarli: li aspetta una bolgia!".
L'attesa per Mirko – Le prossime ore, saranno utili per capire le condizioni di Mirko Vucinic, uscito malconcio dalla gara contro la Fiorentina. C'è grande ottimismo, comunque, per il recupero del montenegrino che proverà a verificare il suo stato di forma durante le sessioni di allenamento previste al "Murray Park": il moderno centro sportivo (costato 14 milioni di sterline) dove si allenano i "Rangers", il club "nemico" del Celtic che ha messo a disposizione il proprio campo d'allenamento. Un gesto cortese, come hanno scritto i giornali scozzesi, ma anche antipatico nei confronti del club biancoverde e dei loro tifosi, da sempre in "lotta" con i "Blue Noses": la tifoseria dei Rangers, chiamata così (nasi blu) dal colore della maglia della squadra. Oltre a Vucinic, Antonio Conte dovrebbe ritrovare Asamoah, appena rientrato dalla Coppa d'Africa, e Isla che non era stato convocato, a causa dell'influenza, per il match di sabato pomeriggio. Mancheranno De Ceglie, Pepe, Bendtner e Chiellini (che, probabilmente, sarà ok per la gara di ritorno), ma ci sarà Alessandro Matri che, grazie alla sua straordinaria vena realizzativa delle ultime settimane (5 gol nelle ultime 7 partite) si candida prepotentemente per una maglia da titolare anche contro il Celtic.
Le altre sfide – I novanta minuti al "Celtic Park", avranno l'onore di dare il via alla due giorni di sfide Champions League. Domani sera, infatti, tornerà in campo anche il PSG di Carlo Ancelotti, Zlatan Ibrahimovic e del nuovo arrivato David Beckham. Sotto la direzione dell'arbitro Tagliavento, i parigini faranno visita al Valencia che, al "Mestalla", è reduce da uno "score" di otto vittorie in otto partite. Un dettaglio da tenere in considerazione, se si vuole arrivare alla sfida di ritorno con buone chance di passaggio del turno. L'ex allenatore rossonero confida nell'esplosione europea di Ibra che, dopo il suo 21esimo gol stagionale in Ligue 1, cerca gloria anche nella competizione continentale: da sempre, il suo tallone d'Achille. Mercoledi sera, infine, spazio al big match tra Real Madrid e Manchester United, dove Josè Mourinho si gioca molto del suo futuro europeo con i "Galacticos", e alla trasferta ucraina del Borussia Dortmund atteso dal gelo di Donetsk.