Il botta e risposta social tra Suso e Matteo Salvini ha scandito il giorno del compleanno dell'esterno d'attacco spagnolo. Jesús Joaquín Fernández Sáenz de la Torre (è il nome per esteso per l'ex Liverpool) ha compiuto 26 anni, ricorrenza che il Milan ha voluto festeggiare dedicando un messaggio su Twitter al calciatore (tra i più preziosi della rosa a disposizione di Pioli). In calce a quel post, però, s'è scatenata la polemica a distanza tra l'ex Ministro dell'Interno e il giocatore che s'è mostrato abbastanza infastidito dalle affermazioni del leader leghista apparse in Rete.

L'ironia tagliente di Matteo Salvini nel tweet per Suso

Cosa ha scritto Salvini? Una riflessione da tifoso, puntando l'indice contro il rendimento dell'ex Reds che – a suo dire – sarebbe tutt'altro che soddisfacente rispetto alle attese.

Nella speranza che Babbo Natale ti porti un po' di velocità, di grinta e di voglia di giocare.

Lo spagnolo replica all'ex ministro dell'Interno sui social network

La replica del calciatore del Milan non s'è fatta attendere ed è stata altrettanto ironica e tagliente, segno che non ha gradito affatto quelle parole che sono sembrate inopportune considerato il contesto e il momento.

Grazie. Nella speranza di Babbo Natale ti porti un po' di velocità, di grinta e di voglia di amministrare meglio, molto meglio, un paese che amo.

La risposta del leghista: Coi milioni che prende ci aspettiamo di più

Intercettato dall'agenzia Agi, in seguito al botta e risposta con il giocatore rossonero, Matteo Salvini ha poi replicato al calciatore e chiuso la querelle a distanza con un ulteriore intervento.

Non ho voglia di fare polemica e rinnovo gli auguri di buon compleanno a Suso, anche a nome di tutti i milanisti che da lui si aspettano di più, visti i milioni di euro che prende. Per quanto riguarda gli italiani, pare che gradiscano il mio modo di amministrare il Paese, visto che siamo il primo partito italiano. Hasta la victoria.

Da Higuain "mercenario" alla critica a Gattuso, le sortite del leader leghista

Non è la prima volta che l'ex numero uno del Viminale, tifoso del Milan, pone la propria attenzione (con tanto di critica) sui calciatori e tesserati rossoneri. A gennaio scorso definì Gonzalo Higuain (tornato alla Juventus dopo un periodo burrascono a San Siro) un mercenario ("si è comportato in maniera indegna, spero non si faccia più vedere a Milano. A me non piacciono i mercenari"). Nel mirino dell'ex vice Premier è finito anche l'ex allenatore, Gennaro Gattuso, che venne criticato per la gestione dei cambi e delle scelte fatte nel corso di una partita di campionato (Lazio-Milan risalente a novembre 2018). "I giocatori erano stanchi, non capisco per quale motivo non abbia cambiato qualcosa nel secondo tempo", il commento di Salvini a margine della sfida. La risposta di ‘ringhio' fu durissima: "Io non parlo di politica perché non capisco nulla. A lui dico di pensare alla politica perché con tutti i problemi che abbiamo nel nostro Paese, se il vicepremier parla di calcio significa che siamo messi male".