Non sono esattamente dei giorni semplici per Marc-Andrè ter Stegen. Il portiere tedesco del Barcellona qualche giorno fa si è fatto notare per il litigio a distanza con il collega di nazionale Manuel Neuer, che, secondo quanto ha dichiaro il numero uno blaugrana, gli toglie il posto in nazionale nonostante le sue ottime prestazioni in con il Barça ma ieri è stato protagonista nell'esordio della Champions League 2019/2020 contro il Borussia Dortmund

ter Stegen ha parato un calcio di rigore al suo connazionale Marco Reus, concesso per un intervento abbastanza netto di Semedo su Sancho, ma sono state tante le polemiche arbitrali in merito all'esecuzione del penalty perché si vede a occhio nudo parte con entrambi i piedi fuori dalla linea e per le nuove regole l’addetto VAR avrebbe dovuto segnalare la questione all’arbitro e far ripetere il rigore del capitano del Borussia. Questo non è avvenuto, nonostante i replay sottolineano che il portiere tedesco del Barça è partito da davanti alla linea.

"Uefalona": le accuse al Barça

Subito dopo il match i tifosi del BVB si sono scatenati sui social e si è rivisto l'appellativo "Uefalona", che veniva utilizzato dai tempi di Pep Guardiola. Questo gioco di parole vuole dire che i catalani la squadra preferita dal massimo ente calcistico europeo e che sono pronti a favorirla in ogni occasione. I commenti sui social si sprecano e vanno tutti nella stessa direzione da "È tornato l’Uefalona" a "Uno scandalo, a loro le regole non si applicano".

Il match è finito in parità ma i tedeschi non si sono espresso in maniera dura nei confronti della decisione dell’arbitro Ovidiu Hategan per non aver sanzionato ter Stegen in un episodio così determinante. In Germania c'è grande discussione in merito alla decisone della terna rumena di ieri al Westfalenstadion e non si placherà facilmente nelle prossime ore.