Bonucci: “Riporteremo il Milan ai livelli che merita. C’è mancata un po’ di fortuna”

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Nel bene e nel male l’ex difensore della Juventus è sotto i riflettori sempre: pagato 42 milioni, ha uno stipendio da top player (7.5 a stagione) ma finora è riuscito a spostare gli equilibri.

Niente proclami, né slogan. Leonardo Bonucci ha capito, suo malgrado, che in questo momento al Milan più delle parole servono i fatti, i risultati. E' stato l'acquisto più oneroso (in virtù delle cifre complessive dell'operazione tra ingaggio – 42 milioni – e stipendio da top player da 7.5 milioni) della sessione estiva e, inevitabilmente, il calciatore che più finisce sotto i riflettori nel bene e nel male. E allora serve invertire un trend inatteso (rispetto alle ambizioni estive e di mercato), grottesco considerate le proporzioni del flop (-12 in classifica nel raffronto con l'anno scorso) e deprimente (zona Champions League lontana, zona Europa League a -3 ma con un bilancio degli scontri diretti per adesso sfavorevole).

Il derby di Coppa Italia contro l'Inter. Capita nel momento peggiore ma rappresenta forse la migliore occasione per rimettersi in carreggiata e dare una svolta alla stagione.

Sono sicuro che, da questo momento in avanti, tireremo fuori il meglio da ognuno di noi e riporteremo il Milan ai livelli che gli competono – ha ammesso Bonucci a ‘Forza Milan' – . In questi mesi iniziali ho fatto fatica da questo punto di vista perché avevo la testa impegnata da tanti pensieri e la mia condizione fisica non era dele migliori. Quindi, le due cose messe insieme mi hanno portato a fare delle prestazioni non allo stesso livello di quando ero alla Juventus.

Il punto basso dell'esperienza di Bonucci al Milan? Con ogni probabilità è stata l'espulsione rimediata nella sfida contro il Genoa. La gomitata a Rosi gli costò la squalifica e segnò un avvio di campionato durissimo, sia a livello personale sia di squadar

Dopo la squalifica di due giornate ho lavorato sia sul fisico che sulla testa e sono riuscito a esprimermi come avrei voluto sin dall’inizio – ha aggiunto Bonucci -. Sono d'accordo con Gattuso… testa e fisico devono andare di pari passo, ma nei momenti di difficoltà la testa ti aiuta a rendere quel qualcosa in più per arrivare all’obiettivo.

Dal Milan alla Nazionale. Il 2017 è stato un anno infelice per i colori rossoneri e per l'Italia. L'eliminazione nello spareggio per Russia 2018 contro la Svezia è stata un'umiliazione fortissima per l'intero movimento oltre che una perdita economica ingente per la Federazione.

La mancata partecipazione al Mondiale è un momento davvero brutto per il nostro calcio – ha concluso – .A livello personale, vorrei raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati a inizio stagione.

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