Bentornata cara vecchia moviola. La Rai torna all’antica e ripropone il “rallenty”

A cura di Alberto Pucci
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Tra nuove tecnologie e sistemi sempre più sofisticati per seguire il calcio in televisione, torna a farsi “vedere” l’insostituibile moviola. La Rai, infatti, avrebbe deciso di proporla nuovamente dopo tre anni di assenza.

Cosa sarebbe il calcio senza le classiche "polemiche da bar"? Se lo sono chiesto in tanti quando, tre anni fa, la Rai decise di togliere la moviola eliminando, di fatto, il principale motivo scatenante delle chiacchiere post gara. L'intenzione dell'allora direttore della Rai, Eugenio De Paoli, era quella di cancellare dal piccolo schermo le piccole/grandi discussioni che nascevano da quegli errori arbitrali, smascherati dalla visione delle azioni al rallentatore. A distanza di anni, e grazie a Mauro Mazza nuovo direttore della testata sportiva, "Mamma" Rai ha deciso di togliere dalla naftalina la moviola e riproporla al grande pubblico. Dal prossimo 25 agosto, infatti, nelle principali trasmissioni sportive si tornerà all'antica: Novantesimo Minuto, il Processo del Lunedi e, forse, anche la Domenica Sportiva, torneranno a "vivisezionare" ogni azione dubbia grazie all'ausilio della moviola. La decisione della nostra televisione di stato, arriva in concomitanza con la scelta della Lega Calcio di far sorvegliare le porte con speciali telecamere, in grado di segnalare se il pallone oltrepasserà o meno la linea di porta. Una tecnologia che, però, non sarà accessibile al direttore di gara che dovrà, infatti, continuare a fidarsi solo ed esclusivamente del suo intuito e della sua esperienza.

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