Benitez e De Laurentiis: “Il Napoli non deve aver paura di nessuno”

Rafa Benitez, anzi quello che ormai tutti chiamano Raffaè Benitez, è stato presentato ufficialmente a stampa e tifosi. Il neotecnico spagnolo e il presidentissimo De Laurentiis hanno fatto il punto su quelli che sarà il Napoli del futuro in una conferenza stampa attesissima. La formazione del futuro, come dichiarato all’unisono dai due, non si porrà degli obiettivi prefissati se non quello di crescere, affrontando tutti a testa alta “senza paura di nessuno”. Tanti gli spunti interessanti con il mister che seppur emozionatissimo, ha dimostrato tutto il suo entusiasmo.
Benitez si sente già a casa – Il tecnico spagnolo è stato subito adottato dai suoi nuovi tifosi: “Ora non sono Rafa, ma Raffaè. Voglio conoscere la città ed i sentimenti dei tifosi. Tutti i giocatori mi hanno parlato del San Paolo. In strada mi hanno fermato in tanti e si vede che la gente ha passione. Questo è più di un club. Qui si vive di calcio e spero di fare bene. Sono contento di essere qui, in una squadra forte che ha fatto bene e vuole fare ancora meglio".
La questione Cavani e il mercato del Napoli – Grande curiosità per conoscere il punto di vista del tecnico sul Matador: “Ho avuto una conversazione con lui e alcuni sms. Dobbiamo aspettare,anche se essendo un campione sarebbe importante tenerlo. Tutti parlano di lui, in Inghilterra ma anche in Spagna perché un campione ed è normale che sia così”. Molto più chiaro De Laurentiis che ha lanciato anche un messaggio al centravanti uruguaiano: “Con Edinson c'è un ottimo rapporto, non è cambiato nulla. Lui, come tutti, non potrebbe mai sminuire l'importanza di un club come il Real Madrid. Se si fa avanti il Real, il Barça o il Bayern è umano tentennare. Lui sa anche che ha firmato un contratto per cinque anni, ora ne restano altri quattro, quindi ha un obbligo e dovrà essere il miglior ambasciatore di se stesso, anche se volesse andare via. Cavani sa che Napoli è un grande palcoscenico: qui è una prima donna, altrove non so se sarà la sola ed unica prima donna. Già abbiamo visto in questi giorni giocando nelle Nazionali si riscontra una certa difficoltà. Napoli per lui è una culla vera in cui sente serenità ed esprime la sua potenzialità. Se questa si è esaurita a Napoli dovrà solo comunicarlo e noi rispetteremo le sue decisioni”. Il patron ha riservato una battuta anche sulle trattative con il City e con il Chelsea: “Il City ha detto che non può pagare 63mln di euro per Cavani. Può cedere altri giocatori che non ci interessano. Dzeko? Il giocatore degli ultimi anni è diverso da quello della Bundesliga. Bisogna capire come mai non ha giocato tanto con Mancini che è uno che quando non va d'accordo con i calciatori li esclude. Dal Chelsea invece non ho sentito ‘Marina, marina, marina" (canta, ironizzando su Mourinho, ndr). La mia società non ha mai ricevuto una telefonata. E' difficile pagare 63mln di euro, il fair play finanziario condiziona tutti".
Il Napoli tra passato e futuro – Benitez è consapevole del grande lavoro fatto in passato dal suo predecessore e spera di aprire un ciclo vincente. Il suo ruolo però sarà esclusivamente legato alla panchina: niente investitura “manageriale” in stile Premier per lui: “Mazzarri ha fatto un grande lavoro ed ha lasciato un grande gruppo che ha professionalità e questo è un grosso vantaggio per me. Sarà più facile rapportarsi con loro. Ci confronteremo anche in Europa con squadre che dal punto di vista finanziario sono più avanti ma che spero potremo raggiungere crescendo anche grazie ai bilanci sani"
Il sogno di De Laurentiis – Il Presidentissimo azzurro spera di riuscire a realizzare un nuovo stadio che potrebbe permettere al Napoli di Benitez di fare un ulteriore salto in avanti: “Benitez ci aiuterà in questo processo di crescita, con risultati che spero ci possano permettere di giocare per sempre in Champions. Sarà importante avere un nuovo stadio, ma questo dipende anche da chi siede in Parlamento. Se permetteranno la costruzione dello stadio allora faremo un salto importante. Rifare il San Paolo significherebbe rifare anche una parte importante della città".