Benik Afobe ha un groppo in gola e parla con la voce rotta dall'emozione, dalle lacrime che prova a trattenere. Respira piano, scandisce le parole. Chiude gli occhi e prende fiato. Quello che sta per comunicare è la cosa peggiore gli potesse mai accadere. Sua figlia Amora è morta venerdì scorso, oggi ha raccontato ufficialmente la tragedia che lo ha investito nelle ultime ore. Benik è devastato, stordito, arrabbiato, distrutto dal dolore. Ripete dentro di sé: perché proprio a lei? cosa ha fatto di male una creatura così piccola? Impossibile darsi una risposta e queste parole gli ronzano in testa, gli rimbombano dentro e scuotano l'anima nel profondo.

Afobe annuncia la tragedia: sua figlia Amora è morta

La piccola aveva due anni e per lei non c'è stato nulla da fare. Era stata trasportata d'urgenza in ospedale per aver un malore improvviso ma molto grave. Le sue condizioni sono apparse subito difficili: nonostante il tentativo dei medici di salvarle la vita, ogni cura, ogni trattamento terapeutico s'è rivelato vano. "Aveva una grave infezione – ha ammesso il calciatore 26enne -. Purtroppo ha patito una serie di ulteriori complicazioni che hanno reso inutile l'intervento dei medici. So che hanno fatto tutto il possibile. Amora è morta con l'amore della famiglia al suo fianco.

Il cordoglio del club: Gli siamo vicini, ora rispettiamo il suo dolore

Un'esperienza straziante che ha commosso i compagni di squadra attuali e quelli che hanno giocato con Afobe in passato. Una brutta notizia che ha spinto il club, oltre a stringersi intorno al giocatore e alla famiglia, a chiedere massimo rispetto della privacy in questo momento particolarmente difficile. "Siamo con loro e come loro abbiamo il cuore spezzato per quanto accaduto", si legge nella nota del Bristol City (il club con il quale Benik gioca in prestito) che ha dedicato a lui la vittoria per 5-2 contro l'Huddersfield Town. "I nostri pensieri e le nostre preghiere sono tutte per la piccola Amora e per i suoi cari. Caro Benik, saremo sempre con te", è il messaggio dello Stoke City (detentore del cartellino).