Belgio, Raman sospeso dal Gent per atteggiamento omofobico

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Galeotto un coro omofobico nei confronti degli acerrimi rivali del Club Brugges. Subito l’intervento della società “Ci scusiamo con tutti, e ci dissociamo. Il giocatore verrà sottoposto anche ad un consulto psicologico”
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Mano pesante in Belgio per chi si dimostra omofobico nel mondo del calcio. La notizia della sospensione a tempo indeterminato da parte del Gent dell’attaccante Benito Raman, per aver partecipato ad un coro omofobico contro gli acerrimi rivali del Brugge, cantato dopo la vittoria per 3 a 0 sul KV Kortrijk sta facendo il giro del mondo, mietendo consensi e applausi. Per una tolleranza zero che vuole spezzare tabù e pregiudizi così come accaduto anche in Italia con campagne sociali studiate ad hoc.

L'omofobia è la paura e l'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, basata sul pregiudizio.  L'Unione europea recentemente l'ha considerata analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo. E il mondo del calcio da sempre la sta combattendo in tutte le sue manifestazioni. Così, ecco che la scelta del Gent può rappresentare davvero una prima concreta prova di come può essere vinta.

Una presa di posizione precisa ritenuta giusta, quella del club di Raman, da parte di tutte le istituzioni calcistiche, belghe e internazionali. Il Gent prenderà anche altri provvedimenti contro il proprio tesserato “in accordo con le organizzazioni in difesa dei diritti degli omosessuali”, una decisione questa “suggerita dalla squadra, attraverso il capitano Sven Kums”.

Una sospensione che è stata spiegata e motivata in un lungo comunicato ufficiale da parte del club belga, fermo a portare avanti la propria decisione e le scuse del giocatore apparse su Twitter non hanno ottenuto alcuno sconto sulla ‘pena' che prevederà anche
un consulto psicologico per prevenire eventuali futuri incidenti, evidentemente frutto dell’ingenuità della sua giovane età:

Il KAA Gent si dissocia totalmente dalle inappropriate dichiarazioni del giocatore Benito Raman, immediatamente dopo la partita. Dichiarazioni che sono completamente opposte ai valori fondamentali del club. Il KAA Gent intende chiedere scusa, prima alla comunità omosessuale in generale, poi, in particolare, ai propri sostenitori omossessuali. Infine, il KAA Gent chiede scusa a tutti i sostenitori del Club Brugge, e spera che questo incidente non comprometta i buoni rapporti fra i due club.

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