"Non sarà mai del tutto italiano. E la sua è stata solo una pagliacciata". Così il capo ultrà del Verona, Luca Castellini, ha definito la presa di posizione di Mario Balotelli che al Bentegodi ha scagliato il pallone verso quella Curva dalla quale erano piovuti cori e ululati razzisti, minacciando di uscire dal campo per quelle offese. Video diffusi in rete dimostrano che aveva ragione, che la sua non era solo un'invenzione, che quelle porcate urlate dietro gli striscioni erano reali.

Su Instagram, attraverso le storie e i commenti, l'attaccante del Brescia ha replicato alla sua maniera a quanto emerso in queste ore. Lo ha fatto senza timore e con l'intenzione di non ritagliarsi alibi per nulla, solo per non tacere più dinanzi a certe situazioni, determinati atteggiamenti da censurare. È questo l'ennesimo sfogo condiviso sui social network da parte del calciatore in replica alle parole dei supporters scaligeri e ai dubbi avanzati prima dal tecnico, Juric, e poi dal presidente, Setti.

Qua amici miei non c'entra più il calcio, state facendo riferimento a situazioni sociali e storiche più grandi di voi, piccoli esseri. Qua state impazzendo ignoranti… Siete la rovina. Però quando Mario faceva, e vi garantisco farà ancora gol per l'Italia vi stava bene vero? Le persone così vanno ‘radiate' dalla società, non solo dal calcio. Basta mandare giù ora, basta lasciare stare.

Erano venti a far buuh e ululati razzisti, il resto della curva veronese applaudiva invece Balotelli, sarebbe questa, invece, la posizione della Procura Figc in riferimento alla decisione del giudice sportivo incaricato di sanzionare l'episodio. Dunque la percezione della contestazione discriminatoria nei confronti dell'attaccante del Brescia da parte di un gruppo di tifosi del Verona sarebbe inferiore rispetto alla portata denunciata dal calciatore. Che dirà adesso Mario Balotelli?