mario balotelli accanto a El Shaarawy

Ha segnato un gol mondiale ai verde-oro, concedendo un assaggio del suo repertorio ai funamboli un po' svagati di Scolari. Una prodezza balistica, salutata con una smorfia e un gesto eloquente con la mano: "Mamma mia, che gol. Lo dedico a un mio amico cantante". E, in effetti, il gol del pareggio di Balotelli è stato un capolavoro della balistica. Lui, però, si smarca dagli elogi e ai microfoni si presenta con un'altra espressione sul viso. Soddisfatto, ma… poteva fare meglio. Altro che bad boy, il ragazzo sembra aver messo la testa a posto: "Che voto mi do? Sei. Troppe occasioni sbagliate sottoporta. Però, col 4-3-3 del secondo tempo mi trovo bene", poche battute e poi salta sul bus che riporta gli azzurri in albergo. Del Brasile gli è rimasto impresso un calciatore in particolare: è Neymar, con il quale s'è reso protagonista d'un simpatico siparietto prima della gara. Nel tunnel che dallo spogliatoio conduce al campo i due scherzano, si abbracciano, sorridono… Mario gli fa un cenno con la mano e sembra dirgli: vieni a giocare al Milan. E a fine match si scambieranno la maglia. "E' fortissimo", così definisce l'asso carioca promesso al Barcellona. La chiosa a Julio Cesar, ex portiere dell'Inter e numero uno della Seleçao che contro l'Italia e Balotelli sembrava rigenerato. "Tra me e Mario, ho vinto io: lui un gol, io tre parate decisive su altrettante occasioni sue. Glielo ho anche detto nello spogliatoio, dove sono andato a salutarlo".

Complimenti ricambiati. "L'Italia è una grande nazionale, che ha molta qualità – afferma Neymar – Però è chiaro che siamo un po' arrabbiati, perché eravamo in vantaggio di due reti". Il brasiliano non ha risparmiato elogi all'italiano. "È un grande. Sono un suo ammiratore. La mia prestazione? Sono contento in quanto ho partecipato all'azione del primo gol e dato l'assist a Oscar per il secondo. Abbiamo disputato una buona partita, ma abbiamo beccato due reti. Ma stiamo crescendo".