Sette minuti circa. Tanto è durata la partita di Mario Balotelli. Il tempo di subentrare nella ripresa sul risultato di 2-2 tra Brescia e Cagliari, commettere un fallo da ammonizione a centrocampo e poi prendere il "rosso" per aver inveito contro l'arbitro all'82°. Sette minuti iniziati al 74°, quando il tecnico lo aveva mandato in campo nel tentativo di mettere pressione alla difesa dei sardi e tentare il guizzo decisivo per trovare la vittoria. In sette minuti, invece, la punta delle "rondinelle" si segnala per la reazione scomposta che lo manderà sotto la doccia senza nemmeno aver sudato la maglietta. E salterà la prossima gara col Milan, oltre a rischiare una stangata. Il pomeriggio folle dell'attaccante è tutto in quegli istanti in cui, invece di essere d'aiuto alla squadra, la lascia in inferiorità numerica nella fase più calda della partita.

Balotelli ammonito, protesta dopo il fallo su Oliva

È questo il momento della "balotellata" che lascia a bocca aperta tanto i compagni di squadra quanto i tifosi. Balotelli interviene in gioco pericoloso su Oliva al minuto numero 82, il direttore di gara non ha alcun dubbio nel sanzionare quell'entrata ritenuta scomposta: ed estrae il cartellino giallo. Ma non è finita, il peggio deve ancora venire…

Perché l'arbitro ha espulso Balotelli dopo sette minuti

Cosa è successo? Perché l'arbitro Giua opta per l'espulsione? Cosa ha detto o fatto di così grave l'attaccante del Brescia per meritare una sanzione così grave? Tutte domande che trovano una risposta nella dinamica dell'azione e nel "labiale" che sembra tradire Balotelli. Qualche parola di troppo e un atteggiamento irrispettoso indispettiscono il direttore di gara. Forse scappa un "vaffa" al calciatore che, ricevuta la sanzione, rischia addirittura di aggravare la propria posizione proseguendo nelle proteste, tant'è che un compagno di squadra lo allontanerà dal punto dove c'è anche l'arbitro.