Mario Balotelli, chiamatelo anche l'uomo della storia. Con il gol realizzato in Brescia-Lazio, il primo del 2020, è diventato il primo calciatore nella storia del calcio italiano ad aver segnato il primo gol in due decenni consecutivi. Anche lo scorso decennio si aprì con una sua rete, siglata in Chievo-Inter il 6 gennaio 2010. Ironia della sorte, in entrambi i casi si trattava della partita delle 12.30. Dal 2010 al 2020: come se fossero stati i 10 anni di Balotelli, come tutti si aspettavano nel 2010. La realtà, però, è stata diversa.

Balotelli dal 2010 al 2020 tra alti e bassi

Nel 2010 Mario Balotelli era visto da tutti come la prossima, grande stella del calcio italiano. Destinato ad un futuro da top player, potenzialmente da Pallone d'Oro, il trascinatore designato della Nazionale. Quell'anno avrebbe vinto il Triplete con l'Inter, con sprazzi da protagonista ma anche guizzi da ribelle. La sua indole è quella che lo ha portato gradualmente fuori strada nel corso degli anni, nonostante innumerevoli occasioni di grande livello: prima il Manchester City, poi il Milan, il Liverpool e le esperienze in Francia con Nizza e Marsiglia. Una serie esperienze più o meno deludenti messe in fila, una dopo l'altra.

Il Brescia, l'ultima sfida di Balotelli

Mario Balotelli sta provando a rilanciarsi a Brescia, anche stavolta tra alti e bassi. Il ritorno di Corini l'ha agevolato rispetto alla difficile parentesi con Grosso in panchina. Quello segnato alla Lazio è il quinto gol del suo campionato, finora convincente soltanto a sprazzi. Ne serviranno tanti altri alle Rondinelle – terzultime in classifica – per centrare il difficile obiettivo della salvezza.