Avellino, Paolo Pagliuca sconfigge un tumore e rientra nello staff biancoverde

Una splendida favola quella di Paolo Pagliuca. Il 58enne, componente dello staff tecnico dell'Avellino, tornerà a far parte della squadra biancoverde da quest'estate, dopo aver battuto un male terribile che aveva scoperto lo scorso gennaio 2014. La sua storia è ora raccontata in un libro, curato dal giornalista Marco Grasso ed intitolato "Paolo 1- Linfoma 0". I proventi del libro, che costa 12,50 euro ed è edito dal Papavero.it, andranno interamente alla ricerca.
"Un mostro che si è impadronito del mio corpo all'improvviso", racconta Pagliuca, marito e padre oltre che professore prima ancora che componente dello staff dell'Avellno, "un colpo di tosse mentre ero in ospedale al capezzale di mio padre e poi un una sentenza da brividi: linfoma non Hodgkin mantellare blastoide al IV stadio". Vale a dire, "il tumore più bastardo e soltanto dieci giorni per cominciare a reagire", spiega ancora Pagliuca. Che però non si è abbatte, e reagisce. "Ti ritrovi senza preavviso in una dimensione di precarietà. Sei in bilico, in attesa delle parole del dottore e della prossima visita", racconta ancora, "le giornate cominciano a essere scandite dagli appuntamenti ospedalieri, i tuoi interessi, gli impegni, la tua vita: tutto azzerato. Ti chiedi anzitutto perché sia toccato proprio a te, poi c'è la fase dello sconforto, e non sarà una sola. Infine, per fortuna, la rabbia della reazione: prendere il toro per le corna e vedere chi schianta chi".
Il calvario è tremendo: a sei cicli di chemioterapia e trapianto delle sue cellule staminali. Ma il 16 ottobre scorso arriva la notizia tanto attesa: prognosi sciolta, Paolo Pagliuca ha vinto. E da quest'anno farà di nuovo parte dello staff biancoverde, magari per riprendersi quella Serie A quest'anno sfuggita per un soffio: semifinali playoff, vittoria 3-2 a Bologna e sconfitta 0-1 al Partenio. I gol in trasferta, normalmente, avrebbero premiato i campani, ed invece niente: bassa il Bologna che poi analogamente batteranno anche il Pescara (0-0 in Abruzzo, 1-1 al Dall'Ara). Ma questa è un'altra storia. Da quest'estate ci sarà anche Pagliuca. E chissà che la sua forza d'animo non faccia da traino anche alla squadra biancoverde verso una scalata alla massima serie.