Chi meglio di Eziolino Capuano potrebbe dare la proverbiale "scossa" allo spogliatoio? Probabilmente hanno pensato questo i dirigenti dell'Avellino che hanno deciso di affidare la panchina della propria squadra al tecnico salernitano classe 1965, celebre per i suoi show in campo e fuori. La società irpina dopo gli ultimi risultati deludenti ha esonerato Giovanni Ignoffo, dando il proprio benvenuto a Capuano che esordirà nella difficile sfida in programma domenica 20 ottobre contro il Bari

Avellino, esonerato Giovanni Ignoffo. Il nuovo allenatore è Ezio Capuano

L'Avellino dopo l'ultimo ko nel campionato di Serie C contro la Paganese (il quarto nelle ultime cinque giornate) ha deciso di dare il benservito a Giovanni Ignoffo. Il club biancoverde ha ufficializzato la scelta con una nota sul proprio sito: "A seguito di profonde riflessioni, l'Us Avellino comunica di aver ritenuto opportuno interrompere il rapporto con Giovanni Ignoffo. La società ringrazia il mister per il prezioso contributo offerto in questo avvio di campionato, augurandogli le più sentite fortune umane e professionali". A raccogliere l'eredità di Ignoffo è Ezio Capuano.

Per Ezio Capuano l'Avellino è come il Real Madrid

Ezio Capuano che sarà presentato ufficialmente nel tardo pomeriggio ha commentato così la sua nuova avventura professionale: "Allenare l’Avellino è il desiderio di tutti e il privilegio di pochi – riporta Gianlucadimarzio.com – Per me è come essere arrivare al Real Madrid". Ennesima sfida per il mister classe 1965 che è reduce dalle parentesi con Arezzo, Modena, Sambenedettese e Rieti, dove ha conquistato con successo la salvezza. Grande attesa per l'esordio con il botto, in programma domenica 20 ottobre contro il nuovo Bari di Vivarini.

Ezio Capuano, l'allenatore celebre per i suo sfoghi e show in panchina

Nella sua lunghissima carriera Ezio Capuano si è reso protagonista di numerosi sfoghi e show in conferenza stampa e in campo. Celebre il caso dell’audio registrato da una “spia” (poi individuata e licenziata), all’interno dello spogliatoio dell’Arezzo, con le parole fortissime del tecnico nei confronti dei suoi giocatori definiti “checche”, “m…e”, e minacciati “vi scanno”. Per non parlare poi delle frasi colorite al Modena, quando dopo la vittoria sul Gubbio parlò della sua squadra formata da “scrofe assatanate”