Due palloni in campo e rimessa laterale irregolare in occasione del gol del vantaggio segnato da Samuel Di Carmine del Verona contro l'Atalanta. Né l'arbitro Valeri né l'assistente al Var (Di Bello) intervengono per fermare il gioco. Giuste le proteste della formazione bergamasca considerata la dinamica dell'azione e la superficialità con la quale il direttore di gara e i suoi collaboratori convalidano la rete. L’episodio da moviola avviene al 21° minuto del primo tempo e sono due gli oggetti di contestazione – legittima a termini di regolamento – da parte dei nerazzurri.

  • 1. In occasione della rimessa laterale dell'Hellas Verona, Faraoni gioca il pallone quasi 8 metri più avanti rispetto al punto da dove era uscito: 7.69 metri per la precisione come si evince dall'immagine mostrata da Sky.
  • 2. Al momento della battuta c'erano due palloni in campo. Faraoni anticipa il compagno di squadra Rrahmani, che al momento della ripresa del gioco è in campo con un altro pallone fra le mani: si stava recando verso il punto esatto per effettuare la rimessa laterale ma appena si accorge del gesto di Faraoni butta via la sfera.

L’Atalanta (sorpresa dalla situazione) si ferma per protestare con l'arbitro e chiedere l’inversione della rimessa. L’azione però prosegue: Di Carmine riceve palla, sbuca alle spalle dei difensori nerazzurri e sigla il vantaggio. La rete viene convalidata e, nonostante le obiezioni dei padroni di casa, il Var non può intervenire. Perché? Non può farlo sulle rimesse laterali. C'è ancora una spiegazione a margine di questa sequenza di errori che potevano anche costare cari alla squadra di Gasperini. Il direttore di gara, Valeri, deve aver ritenuto che la posizione del fallo laterale, con la battuta avvenuta a qualche metro di distanza dal punto di uscita, non fosse inadeguata. Ma era più di qualche metro…