Gol, spettacolo, rimonte, errori, proteste e Var al Gewiss Stadium. Con un pirotecnico 3-2 trovato all'ultimo respiro l'Atalanta rimonta il Verona al termine di un match che ha visto gli ospiti in vantaggio per ben due volte (sempre grazie a Di Carmine) raggiunti prima da un gran gol di Malinovski e poi da un calcio di rigore (assegnato con l'ausilio del Var) trasformato da Muriel. Sono i tre difensori centrali (con la zampata decisiva di Djimsiti) a regalare alla Dea, in superiorità numerica nei minuti finali, una vittoria tra le mura amiche che in campionato mancava da oltre un mese e a rilanciare la Dea in chiave Champions League. Dubbia la prima rete scaligera siglata con due palloni in campo (valutata però regolare sia da Valeri che dal Var). Detto ciò andiamo a vedere cosa è successo al Gewiss Stadium nella gara valida per la 15a giornata della Serie A 2019/2020 tra l'Atalanta di Gian Piero Gasperini e il Verona di Ivan Juric.

Muriel perdona, Di Carmine no: Hellas in vantaggio irregolare

Poche emozioni nei primi minuti della sfida tra il maestro Gasperini e l'allievo Juric: le due squadre tentano di sorprendersi a vicenda con verticalizzazioni improvvise che sono però facile preda per i difensori. Ci vuole un pasticcio dei centrali veronesi Dawidowicz e Bocchetti , infatti, per vedere la prima vera palla gol con Luis Muriel che però a tu per tu con Silvestri spara addosso al portiere scaligero divorandosi così la rete che avrebbe portato in vantaggio la Dea. Scena che si ripete qualche minuto più tardi con l'attaccante colombiano, partito in posizione di fuorigioco, che si ritrova nuovamente di fronte al numero uno gialloblu con il suo diagonale che finisce sul fondo.

Alla prima disattenzione della retroguardia bergamasca invece il Verona non perdona, anche se il gol sarebbe probabilmente da annullare: Faraoni batte rapidamente una rimessa laterale trovando tutto solo in area di rigore Di Carmine che da pochi metri batte Gollini e porta avanti gli ospiti mentre i padroni di casa aspettavano fosse Rahmani (con il pallone tra le mani qualche metro più indietro) a battere la rimessa.

Gasp perde Ilicic, ma trova Malinovski che ‘sveglia' la Dea

La situazione per la Dea sembra peggiorare (anche in vista del fondamentale impegno Champions di martedì a Karkhiv contro lo Shakhtar Donetsk) al 28′ quando Ilicic è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare: al suo posto Malinovski. Nel finale di primo tempo i nerazzurri provano a raggiungere il pareggio coinvolgendo maggiormente nella manovra gli esterni Castagne e Hateboer con il Papu Gomez che agisce da regista a tutto campo, ci pensa però il neoentrato Malinovski, al primo centro in Serie A, con una grande conclusione dalla distanza su puntuale assistenza del laterale olandese a riportare in equilibrio il match prima dell'intervallo. L'ucraino è l'11° giocatore atalantino a scrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori in questo campionato: nessuno come la Dea in questa Serie A.

Sentenza Di Carmine, Muriel si riscatta dal dischetto

Il secondo tempo si riapre con una novità tra le fila degli scaligeri con Empereur al posto di Bocchetti. Nessuna novità invece per quanto riguarda il copione della gara che riprende con l'Atalanta subito in avanti alla ricerca del vantaggio: Malinovski libera sulla corsia di destra Freuler che mette in mezzo per l'accorrente Pasalic la cui conclusione viene deviata in angolo dal provvidenziale intervento del difensore brasiliano appena entrato. Il Verona risponde invece con veloci ripartenze affidate soprattutto agli esterni Lazovic e Faraoni, ed è proprio su una di queste (nata da un malinteso tra Hateboer e Malinovski) che arriva il gol che riporta avanti gli ospiti ancora con Di Carmine che deposita in rete il comodo assist del compagno serbo firmando così la sua prima doppietta in carriera nella massima serie.

Il nuovo vantaggio dell'Hellas dura però solo quattro minuti: Castagne anticipa Faraoni in area scaligera, il difensore lo colpisce, l'arbitro Valeri richiamato dal Var va a rivedere l'accaduto e concede il calcio di rigore, sul dischetto si presenta Muriel che spiazza Silvestri e fa 2-2 portandosi a quota 9 centri in classifica marcatori.

Centrali croce e delizia: rosso per Dawidowicz, Palomino-Toloi-Djimsiti regalano i tre punti a Gasp

La Dea, come d'abitudine, non si accontenta e continua a spingere alla ricerca della vittoria soprattutto con le iniziative palla al piede di Gomez che ingaggia un duello con il portiere scaligero Silvestri vinto però da quest'ultimo che per ben quattro volte nega la gioia del gol al trequartista argentino e poi si ripete su Barrow, entrato nel quarto d'ora finale al posto di uno stanchissimo Muriel, che ha il merito di costringere al fallo da secondo giallo Dawidowicz permettendo così ai suoi di giocare gli ultimissimi minuti in superiorità numerica.

Pecca di precisione invece Malinovski che in più occasioni tenta di replicare quanto fatto nel primo tempo ma con risultati nettamente peggiori.  Nei minuti di recupero ci pensano però i tre difensori centrali a regalare la vittoria all'Atalanta: Palomino imbuca per Toloi che fa la sponda per Djimsiti che da due passi batte l'incolpevole Silvestri e permette alla Dea di tornare alla vittoria tra le mura amiche anche in campionato dopo oltre un mese di digiuno.

Tabellino e voti

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini 5.5; Toloi 6, Djimsiti 6.5, Palomino 5.5; Hateboer 6, Pasalic 5.5, Freuler 6 (dal 55′ de Roon 6.5), Castagne 6.5; Gomez 7, Ilicic 5.5 (dal 28′ Malinovski 7); Muriel 5.5 (dal 77′ Barrow sv). All. Gasperini 6.

VERONA (3-4-2-1): Silvestri 6.5; Rrahmani 6, Dawidowicz 5, Bocchetti 5.5 (dal 46′ Empereur 5); Faraoni 5.5, Amrabat 6.5, Veloso 6.5, Lazovic 6.5; Pessina 6 (dal 79′ Verre sv), Zaccagni 5.5; Di Carmine 7. All. Juric 6.5.