Un rinnovo del contratto particolare per Robin Gosens. Nelle ore successive all'ufficializzazione del prolungamento del vincolo che lo lega all'Atalanta fino al 2024, l'esterno classe 1994 ha aperto allo Schalke. Con una schiettezza notevole, il calciatore tedesco si è detto pronto a dire sì ad un'eventuale chiamata del club di Gelsenkirchen, di cui è da sempre tifoso.

Perché Gosens apre sul mercato allo Schalke 04

Robin Gosens ha rinnovato il contratto fino al 2024 con l'Atalanta. Il duttile calciatore di Gasperini ai microfoni di Bergamo Tv ha stupito tutti parlando di un possibile futuro dallo Schalke. Il classe 1994 tedesco non ha mai nascosto di essere sin da bambino un tifoso della squadra di Gelsenkirchen, vicina a Emmerich am Rhein cittadina in cui è nato. Se lo 04 chiama, Gosens non può dire di no anche perché c'è gran voglia di giocare in Bundes: "La voglia di giocare nello Schalke? Non mi è passata, soprattutto c'è la voglia di giocare in Bundesliga, quello è sempre il mio sogno perché non ho mai giocato in Germania. Ho sempre detto che un giorno voglio andare là e se lo Schalke mi vuole, ci vado volentieri perché è la mia squadra. Non dico adesso, questa estate, ma un giorno voglio andarci perché è un mio sogno"

Gosens, rinnovo del contratto con l'Atalanta

Stagione super per Gosens che si è confermato segnando 6 gol e mettendo a referto 4 assist in 20 uscite con l'Atalanta. Un rendimento importante che ha fatto lievitare la sua valutazione di mercato che ora si aggira sui 20 milioni di euro. Merito anche di Gasperini e della Dea che hanno creduto in lui (venne acquistato per 900mila euro). Grande riconoscenza dunque nei confronti della società nerazzurra: "Il rinnovo è comunque un segnale forte, vuol dire che sto facendo bene. Ora sto bene qui. I primi tempi non sono stati facili, ho avuto bisogno di un periodo per rendere al meglio. Il mister chiede un grande lavoro agli esterni, a volte mi prendo qualche libertà ma ora ho più sicurezza anche perché sento la fiducia dell'allenatore e questo fa tutta la differenza".