Dopo il 3-3 beffa dell'Olimpico in cui la Lazio ha trovato il pareggio su doppietta di Immobile e gol di Correa non sono mancate le polemiche. Che sono state scatenate dalle dichiarazioni di Gasperini nel post gara, per i torti subiti a detta del tecnico bergamasco per decisioni arbitrali inaccettabili. Sotto la lente di ingrandimento soprattutto ‘ il ‘tuffo' di Immobile non visto dal VAR. Inseguito, la società laziale aveva diramato un comunicato contro attaccando Gasperini definendo le sue parole fuori luogo e anti sportive. Adesso il terzo atto, con la contraccusa dell'allenatore degli orobici ai microfoni di Sky.

Ancora polemica sul ‘tuffo' di Immobile

Non mi sono pentito delle mie parole nel dopo partita: ho commentato un episodio e di questo sono straconvinto di essere nel giusto. Ho sentito tanti commenti di ex giocatori e di dirigenti che hanno giocato a calcio, ma questo non significa niente io non cambio opinione. Non è un attacco alla professionalità di Immobile, è demenziale il comunicato della Lazio che lo ha inteso così.

Nel post gara Gasperini aveva puntato l'indice proprio sull'attaccante che era stato complice della scelta arbitrale, accentuando la caduta su un presunto tocco di Palomino che dalle immagini sembra non esserci. Fa qui la ‘truffa' ai danni dell'Atalanta che stava pregustando una vittoria importantissima, dopo il 3-0 rifilato in casa della Lazio all'Olimpico.

La spiegazione di Gasperini

Io non ho attaccato né il giocatore, né la Lazio, né Inzaghi. Ho commentato un episodio e lo ritengo ancora così oggi. Poi dopo è passato, è finito tutto, noi siamo pronti a rigiocare queste difese a oltranza di posizione non ci riguardano

Gli strali dell'allenatore dei nerazzurri adesso si rivolgono alla replica laziale con il comunicato ufficiale in cui si diceva che Gasperini attaccasse la professionalità del giocatore. Adesso l'ultimo atto, ma probabilmente ci saranno ancora strascichi.