Pablo Daniel Osvaldo è tornato. L'ex centravanti di Roma, Juventus e Inter, dopo la sua parentesi da rocker e star della tv, è tornato a indossare gli scarpini e giocherà con il Banfield. Il classe 1986 è famoso per il suo stile di vita piuttosto conflittuale con le abitudini dei calciatori ma la sua gestione non preoccupa Julio Cesar Falcioni, suo nuovo allenatore. Il tecnico del Taladro, in una intervista riportata dal quotidiano argentino Olè, ha fatto capire di essere consapevole di non aver un giocatore come tutti gli altri:

È molto difficile per un giocatore della categoria di Daniel accettare un club come il Banfield. È venuto perché suo padre ci teneva moltissimo. Non è una questione di denaro. Porterà una scossa di adrenalina di cui avremo bisogno. E potrebbe essere produttiva.

Falcioni: Non mi cambia se fuma, basta che riposi e mangi bene

Nonostante il suo ritorno al calcio professionistico, Osvaldo non ha smesso di fumare e proprio questo vizio gli costò il licenziamento dal Boca Juniors qualche anno fa. In quel caso il DT Guillermo Barros Schelotto lo mandò via perché lo beccò a fumare dopo una partita ma Falcioni la pensa in modo diverso e proverà a vietargli atteggiamenti sopra le righe nel gruppo: "Su 30 giocatori ne avevo venti che fumavano. Non mi cambia molto se fuma. Non lo faccia nei luoghi in cui è severamente vietato, mi interessa che riposi e mangi bene".

Falcioni: L’unica paura è quella di rimetterlo in forma

Infine l'allenatore del Banfield ha parlato della preoccupazione più grande sua e del suo staff in merito all'ex attaccante della Nazionale Italiana, ovvero la lunga inattività:

L’unica paura che abbiamo è quella di rimetterlo in forma dopo tre anni di inattività. Dal punto di vista fisico ha confermato una forma impeccabile, deve solo ritrovare il passo per giocare a livello agonistico. Tecnicamente è indiscutibile, dobbiamo solo prepararlo al meglio in modo che possa ritrovare brillantezza e aggressività.