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Argentina, folle aggressione: assistente donna colpita dai tifosi con acqua bollente

In una partita della sesta divisione argentina, un’assistente donna è stata persa di mira dai tifosi di casa con dell’acqua bollente. Subito dopo il ricovero in ospedale per le gravi ustioni, Rosana Paz ha raccontato l’aggressione e confermato di voler continuare ad arbitrare: “Questo tipo di situazioni non dovrebbero accadere in alcun modo, ma non voglio rinunciare a fare il mio lavoro. Ho intenzione di andare avanti, anche se è dura essere una donna nel calcio”.
A cura di Alberto Pucci
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A poche ore dal match di Eccellenza tra Agropoli e Sant’Agnello, finito su tutte le prime pagine dei giornali per le pesanti offese di un giornalista dell'emittente CanaleCinque all'assistente di gara Annalisa Moccia, un altro episodio censurabile è purtroppo andato in scena in Argentina. A due minuti dal termine della partita tra Marquesado e San Martín, valida per la "Liga Sanjuanina de futbol" (la sesta divisione del calcio argentino), Rosana Paz è stata colpita con degli schizzi di acqua bollente arrivati dai tifosi posizionati sugli spalti e inviperiti con lei per una decisione presa a sfavore della squadra di casa.

La ricostruzione dell'episodio

L'assistente donna, che al termine del match è stata portata in ospedale per le gravi ustioni, ha commentato l'episodio davanti ai microfoni del quotidiano Olé: "Ho sentito un liquido caldo arrivarmi sulla schiena e ho chiamato l'arbitro per fargli presente la situazione e per farmi buttare acqua fredda e calmare il bruciore. Volevamo sospendere la partita, ma abbiamo deciso di portarla a termine. Ora però dobbiamo porre fine a queste violenze. Le famiglie hanno paura a venire allo stadio, ma il calcio dovrebbe essere solo una festa".

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Il pugno duro delle istituzioni

"Che sia un uomo o una donna a ricevere un'aggressione poco conta, questo tipo di situazioni non dovrebbero accadere in alcun modo – ha concluso Rosana Paz – Ecco perché non voglio rinunciare a fare il mio lavoro. Ho intenzione di andare avanti, anche se è dura essere una donna nel calcio. Io però non ho intenzione di cedere, anzi spero di essere tra gli arbitri designati per il prossimo fine settimana". Ciò che è accaduto è stato ovviamente stigmatizzato dal presidente della sesta divisione argentina: "Ho inviato una relazione agli organi disciplinari, perché puniscano i responsabili con la punizione che meritano – ha detto Alberto Platero a Telesol Noticias – Quello che hanno fatto è andato oltre il calcio".

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