Davanti agli occhi del mondo e a quelli di un plotone di vecchie glorie sedute comodamente in tribuna, l'Inter vince il derby e rimane in vetta alla classifica del campionato. È stata una sfida non entusiasmante, ma giocata meglio dalla squadra di Conte che ha sempre dato l'impressione di poter far male in ogni azione offensiva. La squadra di Giampaolo si è vista invece in rare occasioni e solo con le ripartenze di Suso e Leao: applaudito al suo debutto dal primo minuto. La stracittadina numero 224 ha sorriso dunque ai nerazzurri: messi meglio in campo, con un'idea di gioco chiara e con qualità tecniche evidentemente superiori. Senza vittorie nel derby dal lontano gennaio 2016, il Milan esce ridimensionato e tramortito da una sconfitta pesante che potrebbe anche dare il via ai primi processi nei confronti dell'allenatore.

Il palo salva Donnarumma

Giampaolo sorprende con l'innesto di Leao dal primo minuto, Conte risponde con Lautaro Martinez al fianco di Lukaku. L'avvio è tattico e dai ritmi bassi, con le due squadre attente a non concedere spazi all'avversario. Il 4-3-3 rossonero fatica ad ingranare, meglio il 3-5-2 nerazzurro che si affida a D'Ambrosio e ad Asamoah per aprire la difesa milanista. Il primo brivido è nell'area rossonera: retro passaggio corto di Rodriguez che per poco non manda in porta Lautaro Martinez, anticipato all'ultimo da Donnarumma in corner.

La squadra di Conte si fa preferire nella manovra ed è sempre pericolosa. Dopo l'intervento decisivo sul ‘Toro' argentino, il portiere del Milan ferma anche il tiro di Lukaku con un ottimo riflesso e ringrazia il palo alla sua destra che lo salva sul tocco a botta sicura di D'Ambrosio. Nel dominio nerazzurro, la squadra di Giampaolo ha però due buone occasioni prima dell'intervallo con Suso, fermato al momento del tiro vincente, e un colpo di testa di Piatek alto di poco sopra la traversa di Handanovic.

Brozovic e Lukaku fanno felici Conte

La ripresa si apre con il gol istantaneo di Brozovic: un tiro deviato da Leao, prima annullato dall'arbitro e poi convalidato dopo il consulto al Var. La rete incassata dopo cinque minuti stravolge i piani del Milan, troppo passivo e poco pericoloso fino al gol nerazzurro, e costringe i ragazzi di Giampaolo a cercare quei fraseggi offensivi che non sono mai riusciti a trovare fino ad ora. Nonostante tutto Donnarumma rimane il migliore dei suoi, e ci mette l'ennesima pezza al 61esimo su una sassata di Lautaro, prima del cambio Paquetà-Calhanoglu.

Negli ultimi 20 minuti Giampaolo schiera una squadra più offensiva, grazie anche al cambio Rodriguez-Theo Hernandez: una sostituzione alla quale Conte replica con l'ingresso di Vecino per Sensi. Nel momento di maggior pressione del Milan, arriva però il raddoppio interista firmato da Lukaku che prende il tempo a Romagnoli, batte Donnarumma e chiude un derby a senso unico. Prima del triplice fischio finale, che dà il via alla festa del popolo nerazzurro, c'è spazio anche per una traversa colpita da Politano, un palo esterno di Theo Hernandez e un altro legno preso da Candreva al 92esimo.