Avvio di esperienza al Milan difficile per Ante Rebic. Pochi minuti in campo per il croato che finora non ha lasciato il segno in rossonero, al contrario del suo sostituto André Silva. Il portoghese che ha fatto il percorso inverso accasandosi all'Eintracht sta collezionando numeri importanti. Come se non bastasse per Rebic sono arrivate le dichiarazioni al vetriolo di Wolfgang Steubing, dirigente del club tedesco che si è tolto qualche sassolino dalla scarpa dopo il suo addio.

Milan, numeri flop per Ante Rebic

3 presenze in Serie A per un totale di 64′ minuti, e due panchine consecutive contro Fiorentina e Genoa. Questi i numeri dell'avvio di stagione al Milan di Ante Rebic, colpo di mercato last-minute dei rossoneri, arrivato in prestito biennale dall'Eintracht nell'ambito dell'operazione che ha fatto fare il percorso inverso ad André Silva. Flop con Giampaolo, le premesse non sembrano essere delle migliori anche con Pioli che sembra intenzionato a puntare sul trio formato da Suso, Leao e Piatek pur avendo aperto al suo utilizzo, senza preclusioni.

La rivincita dell'Eintracht che si gode André Silva

Come se non bastasse poi per Ante Rebic è impietoso il confronto a distanza con André Silva. Il calciatore portoghese che ha lasciato il Milan per volare in Germania, con la stessa formula del prestito di due anni, ha iniziato la stagione benissimo con 3 gol in 4 partite di campionato. Una situazione che inevitabilmente fa sorridere l'Eintracht che, attraverso uno dei suoi dirigenti, si è preso una sorta di rivincita nei confronti del duttile attaccante croato.

L'Eintracht sfotte Rebic dopo il flop al Milan

Wolfgang Steubing, presidente del consiglio di sorveglianza dell’Eintracht Francoforte ha parlato così dell'avvio di stagione complicato di Rebic al Milan. Il dirigente è tornato sui motivi che hanno spinto il croato a lasciare la Germania: "Se devo essere sincero, non ho parole – riporta Gazzetta.it – Voleva assolutamente andarsene, perché non voleva passare come l’unico dei tre attaccanti legato a noi (dopo le cessioni super dei due talenti Jovic e Haller, ndr). Adesso sta in panchina, ha giocato d’azzardo ma sta perdendo. E non sarà semplice per lui"