Di strada ne ha già fatta tanta ma è pronto a farne altrettanta e ancor di più perché Andres Tello, classe 1996, dovrà per forza crescere ancor più se vorrà ritagliarsi uno spazio nella Juventus Campione d'Italia di Max Allegri. Intanto, a nemmeno 19 anni d'età, è diventato un punto fermo della Primavera bianconera che ha deciso di prelevare il giovane colombiano anticipando i tempi e la concorrenza, inserendolo nel mondo juventino per crescerlo e formarlo come si deve fare coi giovani talenti. E chi lo ha visto, prima in patria e oggi tra i ragazzi di Vinovo, ha già identificato le caratteristiche di questo esterno tutto corsa e grinta, indicando in Juan Cuadrado il giocatore che più lo richiama. Con gran vantaggio sulla carta d'identità e con margini di crescita evidenti. Tanto che aveva già stupito nel Torneo di Viareggio del 2014 e poi confermandosi nell'ultimo mondiale Sub20 con la nazionale colombiana.

I paragoni per Andres Tello, appena diciannove anni il prossimo settembre, dunque già si sprecano e l'etichetta di nuovo Cuadrado, affibbiata forse troppo frettolosamente al ragazzo in patria, ha contribuito a accendere i riflettori su un calciatore con ampi margini di miglioramento visto che è nato come terzino destro, ma subito dimostra di avere anche le cartteristiche per giocare come esterno alto. Cresce fin da bambino nelle file dell'Evingado, club di casa che crede subito in lui e lo porta in prima squadra e scopre in lui qualità tecniche importanti: predilige la fase offensiva a quella difensiva con velocità e resistenza per tutti i 90 minuti ed oltre. A lanciarlo tra i professionisti è stato il tecnico Juan Carlos Sanchez che ne sfrutt le qualità utilizzandolo anche sul lato sinistro e facendolo debuttare nella “Liga Postobon” (la serie A colombiana) a diciassette anni, il 10 aprile del 2014, contro l’Independiente Medellin.

La Juventus in realtà lo aveva cominciato a studiare già un anno fa. Tello aveva partecipato al Torneo di Viareggio con l’Envigado Under 19: quattro presenze e tanti applausi, un’avventura terminata ai quarti contro il Milan (0-1) ma in quella squadra Tello cambiava spesso ruolo senza problemi: terzino o esterno di centrocampo, sempre titolare, mai sostituito. Ed infatti Andres può fare l’esterno in un 4-4-2 classico, così come può essere impiegato nel 4-2-3-1. Considerato l'attuale modulo utilizzato dalla Juventus sembra probabile che Tello possa tornare alle origini anche perché terzino ci è nato e solo alcune lacune difensive ne hanno poi consigliato l'avanzamento sulla fascia. La Primavera bianconera è allenata da un certo Fabio Grosso, uno che di fascia se ne intende e che potrebbe così esaltare le doti naturali di Tello, facendolo diventare un novello Zambrotta, arrivato alla Juventus da esterno d'attacco e che poi con Lippi si riscoprì eccellente terzino.