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Andreazzoli: “Non capisco perché il rigore l’abbia tirato Osvaldo” (VIDEO)

L’attaccante amareggiato: “Ora mi volteranno tutti le spalle, ma io andrò avanti”. L’errore dal dischetto apre un caso: il tecnico si mostra perplesso, De Rossi tende la mano al compagno di squadra.
A cura di Maurizio De Santis
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il rigore sbagliato da osvaldo

"Tutte le partite o quasi sono figlie degli episodi". Esordisce così Aurelio Andreazzoli ai microfoni di SkySport, costretto a commentare la brutta sconfitta di Genova contro la Sampdoria. Aziona il rewind, a cominciare dall'annullamento per un fuorigioco inesistente della rete dell'eventuale vantaggio di Lamela. "Il gol di Lamela era regolare – afferma -. Avessero sbandierato su Marquinho avrebbero avuto ragione, ma la posizione di Erik era regolare. Certo, sono situazioni sempre difficili. Però, nel primo tempo, ad esempio, gli arbitri hanno visto benissimo sul tiro di Pjanic finito sul corpo di Costa: dalla panchina sembrava rigore, invece non lo era…".

Il caso Osvaldo. Capitan Totti, da sempre l'uomo designato per i tiri dagli undici metri, cede la palla al compagno di squadra. I due sono protagonisti di un rapido conciliabolo, alla fine Osvaldo deposita la sfera sul dischetto e si prende la responsabilità di calciare il penalty nella fase delicata del match.

Il rigorista negli ultimi venti anni è stato Totti – aggiunge Andreazzoli – e non so perché l'abbia tirato Osvaldo. Non so giudicare, può darsi si siano messi d'accordo tra loro, anche se rivedendo le immagini non sembra… E' stato episodio importante, certo, ma la partita non è stata tutta qua.

L'attaccante si spiega. Ai microfoni di Roma Channel Osvaldo si mostra profondamente dispiaciuto per l'errore che ha spento la rimonta della Roma a Marassi.

Volevo prendermi la responsabilità del calcio di rigore solo per dare una mano alla squadra. Mi sentivo di calciarlo, è stata una settimana difficile per tutti, sono molto amareggiato ma dobbiamo guardare avanti. Ora mi volteranno tutti le spalle, ma io andrò avanti.

La solidarietà di De Rossi. Dal capitano di sempre, Totti, a capitan futuro che tende la mano al compagno di squadra in questo momento di difficoltà.

Ora dobbiamo stare vicini a Osvaldo, negli spogliatoi l'ho visto distrutto e noi non dobbiamo lasciarlo solo. Noi giocatori di personalità siamo i primi a doverci prendere le responsabilità di questa stagione, non credo però che sia un problema societario l'episodio sul calcio di rigore. Osvaldo aveva già tirato due rigori e li aveva sempre segnati. Poca chiarezza? Non credo, tutti sanno chi è il rigorista. Credo che Osvaldo volesse risollevare la squadra e risollevare se stesso dopo un brutto periodo, se lo avesse segnato staremmo parlando della grande personalità di Osvaldo.

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