Carlo Ancelotti torna a parlare dopo la squalifica che gli ha impedito di essere in panchina in Roma-Napoli. L'allenatore si è presentato davanti ai microfoni per la conferenza stampa di presentazione del match interno contro il Salisburgo, che potrebbe regalare agli azzurri la matematica qualificazione agli ottavi di Champions. A tenere banco però è la decisione del presidente De Laurentiis di spedire la squadra in ritiro fino a domenica. Una situazione non gradita da Ancelotti che si è detto non d'accordo con il patron.

Napoli in ritiro, Ancelotti non è d'accordo. La conferenza stampa prima di Napoli-Salisburgo

Nella conferenza pre Napoli-Salisburgo per Carlo Ancelotti è stato inevitabile partire dal momento difficile del Napoli. La squadra azzurra dopo il ko contro la Roma è stata spedita in ritiro dal presidente De Laurentiis fino a domenica. Una decisione non punitiva a detta del patron, ma utile per far ritrovare la compattezza al gruppo. Ancelotti senza troppi giri di parole ha rivelato di non essere d'accordo con questa scelta: "La notizia del giorno non è il ritiro, ma che domani abbiamo una partita importante che deve permetterci di passare il turno di Champions. E’ un obiettivo importante e difficile, quindi siamo concentrati su quello. Tutto il resto sono piccoli dettagli, si può essere d’accordo o meno. Io non sono d’accordo sulla decisione della società, sul ritiro. Ma l’allenatore fa l’allenatore, i giocatori i giocatori e bisogna rispettare la scelta del club".

Ancelotti e i rapporti con la dirigenza del Napoli

L'allenatore del Napoli nonostante la divergenza di vedute con la dirigenza sul ritiro, ha comunque ribadito di avere ottimi rapporti con il presidente. Quello che conta al momento è solo tornare a vincere contro il Salisburgo per andare avanti in Champions: "Il rapporto con la società non cambia, poco fa De Laurentiis mi ha chiamato per gli auguri dell’onomastico. La decisione è quella di un club giustamente preoccupato, come lo siamo tutti. Per l’importanza della partita di domani, è un dettaglio quasi insignificante che ci sia o meno ritiro. Noi dobbiamo valutare bene cosa fare in campo" . (in aggiornamento)

Ancelotti preoccupato per il momento del Napoli ma fiducioso per la Champions

Non può nascondere la preoccupazione Carlo Ancelotti per il difficile momento in Serie A. Il tecnico azzurro guarda avanti, e spera di ripartire con il piede giusto in quella Champions in cui si è vesto il vero Napoli: "Se non fossi preoccupato sarei superficiale, mi preoccupa ma mantengo la calma, la mente fredda. Credo che è giusto valutare bene la situazione per cambiarla. La squadra ha fatto vedere determinate cose, sorprende ancora di più quando non le mostra. Per fortuna domani c'è la Champions che finora abbiamo gestito bene, speriamo di continuare così. Squadra fragile? Cerco di fare lo psicologo, ma devo valutare la fragilità tecnica e tattica che alcune volte è venuta fuori. A Roma abbiamo fallito, a Ferrara abbiam fatto una buona partita, anche se il risultato e la fortuna non sono stati dalla nostra parte. Abbiamo pagato a caro prezzo quelle col Cagliari e l'Atalanta, domani è una storia diversa in una competizione diversa. Abbiamo un'opportunità importante, è da tanto tempo che siamo fuori dagli ottavi. La squadra è consapevole degli errori fatti, mi aspetto un miglioramento".

Il sostegno dei tifosi del Napoli e la fiducia nel gruppo

Il tecnico del Napoli ha grande fiducia comunque nel gruppo azzurro e chiede il sostegno dei tifosi, anche in questo momento difficile: "Dai momenti difficili si esce tornando a fare le cose semplici con chiarezza, umiltà e sacrificio. Ai tifosi del Napoli dico che c’è bisogno sempre del loro appoggio, è di fondamentale importanza. Difficilmente al San Paolo sono state sbagliate, eccetto per Cagliari. Mi aspetto lo stesso sostegno di sempre. Convinto dal mercato? Penso che i giocatori arrivati stiamo facendo tutti bene, non è un problema di singoli o qualità. Il problema è che tutta questa qualità debba essere messa insieme e bisogna trovare continuità. In certe partite i livelli sono stati altissimi, ma il lavoro nostro è mantenerli in tutte le partite. So che è impossibile, ma questa discontinuità ci sta facendo pagare in campionato. Domani cercheremo di chiudere i conti. La Champions è una competizione più corta, per questo ha bisogno di altre valutazioni. Se domani ci qualifichiamo, avremo fatto qualcosa di ottimo. Poi si vedrà, perché si riprende a febbraio e tante cose possono cambiare".

Ancelotti sta con Balotelli

Ancelotti ha detto la sua anche sulla sospensione di Roma-Napoli per i cori di discriminazione territoriale nei confronti dei napoletani. Una situazione replicatasi domenica in Verona-Brescia, con lo sfogo di Mario Balotelli. Il tecnico sta con il bomber: "Ha fatto bene, ha avuto una reazione giusta. Due interruzioni, credo che siamo sulla strada giusta". Nessuna voglia di commentare le polemiche per il Var: "C'è confusione sui falli di mano? Sì ma non ne voglio più parlare".