La conferenza stampa della vigilia di Napoli-Cagliari è stata l'occasione per Carlo Ancelotti per parlare dei temi caldi del mercato azzurro, a partite dal futuro di Lorenzo Insigne. Il vertice con la dirigenza e l'agente dell'attaccante ha rappresentato l'occasione per ribadire la volontà del ragazzo di restare a Napoli, prolungando anche il suo contratto. Nelle ultime ore sono tanti i calciatori accostati al club partenopeo: Ancelotti ha confermato l'interesse per Lozano e Trippier, smentendo quello per Barella.

Lorenzo Insigne vuole restare a Napoli e prolungare il contratto, le parole di Ancelotti

Carlo Ancelotti nella conferenza stampa di presentazione di Cagliari-Napoli ha parlato del futuro di Lorenzo Insigne oggetto dell'incontro andato in scena pochi giorni fa, con la dirigenza e l'agente del Magnifico: "Già da un po' ne parliamo. Si è in continua evoluzione. È vero che c'è stato quest'incontro, c'è la volontà di Insigne di restare e di rinnovare il contratto e da parte nostra non c'è mai stata la volontà di cederlo. La settimana ha confermato che ha voglia di restare e noi ne siamo contenti. Sulle future trattative, ci sarà un periodo molto lungo fino al 31 agosto".

Il punto di Ancelotti sugli obiettivi di calciomercato Lozano, Trippier e Barella

A proposito di mercato nelle ultime ore si è parlato di un principio d'accordo con Lozano e del forte interesse del Napoli per Trippier. Ancelotti pur confermando il gradimento degli azzurri non si sbilancia, smentendo invece le voci su Barella: "Lozano? Parlare di altri calciatori non mi piace. Ora hanno detto che la moglie di Trippier è a Napoli, questo non lo so. Ma questa è una bella città, ci sta che qualcuno venga in vacanza. Sicuramente stiamo valutando questi calciatori, ma c'è una valutazione tecnica e poi tutto il resto: trattative, volontà dei calciatori e altre cose. Sono tipi di giocatori a cui siamo interessati, ma non gli unici. Il nostro obiettivo è di migliorare la qualità, l'intensità e l'esperienza della squadra. Barella? L'apprezzamento c'è, è un grandissimo centrocampista. Ma non rientra tra i calciatori che osserviamo". E a proposito delle cessioni: "Nessuno al momento mi ha chiesto di andare via"

Per Napoli-Cagliari record negativo di spettatori al San Paolo. Ancelotti annuncia il ritorno di Albiol

Chiuso il capitolo mercato è tempo per concentrarsi sul finale di stagione a partire dal match contro il Cagliari. La buona notizia è rappresentata dal ritorno in campo di Albiol dopo un lungo periodo di stop: "Albiol ha recuperato e giocherà dall'inizio, ritorna un giocatore importante ma probabilmente non ha i 90 minuti. La sua esperienza e personalità ci sono mancate. Le ultime partite sono un esame per tutti, vogliamo chiudere bene la stagione. Ma le valutazioni sui calciatori le abbiamo già fatte". La brutta notizia invece è che si giocherà in un San Paolo con il record negativo di spettatori. Ancelotti guarda avanti: "Avremo un altro stimolo per il prossimo anno. Ma non credo che questo sia capitato per le prestazioni, è successo altre volte. Credo ci siano altre motivazioni per cui il San Paolo sia meno pieno rispetto al passato".

Callejon e il malessere dei tifosi

Come sta Callejon dopo l'episodio di Frosinone con la maglia rigettata indietro dai tifosi? Ancelotti è soddisfatto dell'atteggiamento dello spagnolo e dice la sua sul malessere dei tifosi: "Callejon sta bene, è tranquillo. È stato un malinteso con successivo chiarimento con i tifosi. Callejon è sempre molto sereno, ma lo era anche dopo l'episodio. Il malessere dei tifosi? Fondamentalmente c'è un forte legame con la maglie e un legame meno forte con le proprietà. Credo che il malessere nasca da lì, soprattutto per le proprietà straniere come accade per la Roma. Penso che il tifoso debba pensare al colore della maglia, all'estero a esempio c'è un grande attaccamento per i colori sociali nonostante proprietà russe o cinese"

Messi o Ronaldo, il parere di Ancelotti che ha un pensiero per Casillas

Nella settimana dell'exploit di Messi contro il Liverpool, inevitabile chiedere ad Ancelotti chi sia il più forte tra l'argentino e CR7, suo ex pupillo al Real: "È sempre difficile dirlo. Ora le luci della ribalta le ha più Messi perché Cristiano non è in semifinale, ma è veramente difficile scegliere. Rimangono, dopo tanti anni, forse gli unici calciatori capaci di fare la differenza da soli". E come si pone Ancelotti nella diatriba tra Adani e Allegri su tra gioco o risultati? Questo il suo parere: "Il calcio è tante cose, non c'è solo la bellezza e l'estetica ma anche la praticità. Non sono cose in antitesi. La ricerca è quella di avere una squadra organizzata, che giochi anche un bel calcio. Il tutto finalizzato a raggiungere dei buoni risultati". In conclusione un pensiero per il suo ex portiere Casillas colpito da un infarto in settimana: "Gli è andata bene, siamo tutti contenti per questo. Sono stato con lui per due anni, è il portiere che ha alzato tutte le coppe che ho vinto a Madrid. Al calcio ha dato tanto, ma per l'intelligenza che ha può fare benissimo un altro tipo di vita"