L'espulsione di Koulibaly ha cambiato il destino di Inter-Napoli. Il difensore senegalese, che era stato fino a quel momento il migliore in campo, all'80' recupera su Politano gli dà una sportellata e viene ammonito, poi applaude ironicamente, Mazzoleni lo espelle perché ritiene che quel gesto sia irrisorio nei suoi confronti.

I calciatori del Napoli spiegano all'arbitro che quell'applauso ironico era rivolto ai tifosi che lo stavano offendendo dall'inizio della partita. L'arbitro è irremovibile. Dopo la partita ai microfoni di Sky Ancelotti ha parlato di quel rosso e ha rivelato che il Napoli per tre volte ha chiesto l'interruzione della partita:

Cosa ho detto Mazzoleni? Ho chiesto informazioni sulle espulsioni e niente altro, l'espulsione di Koulibaly ha determinato il risultato. Siamo rimasti in dieci ed abbiamo anche avuto la possibilità di vincere, nel finale gli animi erano agitati. Le parole di Allegri? Non le ho sentite, c'è stato un ambiente particolare, abbiamo chiesto per tre volte la sospensione del match, c'è stato l'annuncio tre volte.

Koulibaly era nervoso per i cori, lui è sempre molto educato e professionale, ci sono stati ululati per tutta la partita. Ripeto che abbiamo chiesto per tre volte la sospensione della gara. Le partite si possono interrompere, voglio sapere però quando si devono interrompere, la prossima volta ci fermiamo e non giochiamo, Koulibaly non era tranquillo, tutto ciò non va bene per il calcio italiano.

Poi il tecnico ha parlato dell'incontro, ha difeso Insigne, autore di una prestazione molto al di sotto delle aspettative, e ha spiegato perché ha deciso di schierare Callejon in difesa:

Callejon terzino destro? Volevo mettere un giocatore che stava alto in fase di costruzione ed allora ho pensato a Callejon, eravamo venuti qui per fare una partita offensiva. L'Inter però ha molto pressato nel primo tempo, mentre nel secondo tempo abbiamo avuto quasi il controllo totale della partita. Insigne poco decisivo nei big match? Ha lavorato molto, i due attaccanti hanno lavorato tanto e poi può mancare la lucidità. Insigne-Keita? Domani ne parleremo nella nostra riunione. Ora pensiamo al Bologna, il risultato di stasera non cambia nulla per quanto riguarda i nostri obiettivi.