Scudetto a 100 punti. E' la quota che Massimiliano Allegri indica per tagliare un traguardo storico (il settimo titolo consecutivo, il quarto a livello personale da quando è a Torino) e battere la concorrenza del Napoli. Alla vigilia del recupero di campionato contro l'Atalanta il tecnico mette da parte calcoli statistici e di calendario: anche in caso di vittoria e vantaggio che sale a +4 in classifica sui partenopei non considera la corsa finita.

Bisogna fare un passo alla volta, vinciamo la partita di domani e prepariamo bene quella di sabato, poi ci sarà la sosta e finalmente avremo un po' di riposo meritato – ha ammesso il tecnico in conferenza stampa -. Il campionato non è chiuso, il Napoli ha 70 punti, può arrivare a 100, quindi al momento è questa la quota scudetto, vuol dire che la corsa è ancora lunga, il Napoli può vincere tutte le partite come giustamente dice Sarri. Gli faccio i complimenti per quanto fatto in questi anni, proponendo un calcio veramente bello, a tratti spettacolare.

Quale Juve si vedrà in campo mercoledì sera? Allegri non si nasconde e definisce parte delle scelte che farà per affrontare un avversario temibile. Due i punti fermi: Buffon che rientra tra i pali, Pjanic a centrocampo.

Le partite con l'Atalanta sono tutte difficili, perché hanno una rosa di giocatori tutti validi e con caratteristiche ben precise, sono tutti fisici e con buona tecnica. Cuadrado e Bernardeschi sono indisponibili. Alex Sandro era un po' affaticato e dovrò valutare. Poi gli altri stanno tutti bene e Buffon rientra in porta. Al 99.9% a centrocampo ci sarà Pjanic. Più che Dybala, che tra l'altro ha anche bisogno di giocare, devo valutare tra Higuain e Mandzukic: il primo ha preso un'altra botta nella punizione dove poi è avvenuto il gol, l'altro sta meglio. Douglas Costa farà un po' di straordinari.

Osservato speciale della gara di mercoledì sera sarà Cristante. ‘Vecchia' conoscenza di Allegri (che lo ebbe a disposizione ai tempi del Milan) ed esploso in questa stagione coi bergamaschi dopo aver fatto perdere le tracce di sé in seguito al trasferimento al Benfica. Piace ai rossoneri e anche alla Juventus che lo ha messo nel radar di mercato.

Credevo potesse arrivare nel grande calcio altrimenti non lo avrei fatto debuttare in Champions – ha aggiunto il tecnico bianconero -. E' un giocatore che forse si era un pochino perso perché gli avevano confuso il ruolo. E' una mezz'ala, ha corsa, fa gol, assist e ha tiro. Di sicuro non può giocare davanti alla difesa.