Allegri: “Attenta, Juve. Roma e Napoli non mollano”

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Il tecnico alla vigilia di Juventus-Parma ha chiesto maggiore cattiveria ai suoi giocatori soprattutto dal punto di vista offensivo, nella speranza di poter fare affidamento presto anche sui gol dei difensori.
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Dopo aver conquistato il primato solitario in Serie A e aver battuto l'Olympiacos in Champions League, la Juventus di Massimiliano Allegri non vuole più fermarsi. I campioni d'Italia nell'11a giornata di Serie A, affronteranno il Parma, rinfrancato dal bel successo sull'Inter. Un match da non sottovlautare per Pirlo e compagni che vogliono sfruttare la scia dell'entusiasmo delle ultime positive prestazioni anche per tentare di allungare sulle antagoniste. E proprio dalle avversarie del Napoli in ottica scudetto è partito Allegri nella classica conferenza stampa prepartita, sottolinenando anche il "ritorno" del Napoli: "Non avevo dubbi sul fatto che il Napoli sarebbe tornato in alto alla classifica. Non è che una partita sbagliata e sfortunata con l'Athletic  poteva cancellare le qualità di questa squadra. Sono bastate due vittorie per riportare il Napoli nelle zone che gli competono. Preferirei che la seconda fosse a dieci punti, ma è impossibile. Anche le altre squadre un po' attardate verranno fuori. Poi quelle più forti restano davanti. Sono convinto che anche l'Inter tornerà in alto. Il Milan pure e lo stesso la Lazio e la Sampdoria. E' un campionato equilibrato".

Non sottovalutare il Parma

Massima attenzione dunque per Juventus-Parma con una classifica bugiarda per i ducali da non sottovalutare: "Il Parma ha vinto contro l'Inter, è una buona squadra e ha Cassano che può cambiare la partita. Vengono da un momento di fiducia ed entusiasmo ritrovato. Dobbiamo riprendere i 3 punti e abbiamo il tempo per farlo. Non dobbiamo esaltarci troppo o buttarci giù quando le cose vanno bene. Il Parma ha avuto una settimana di tempo per prepararsi e a livello mentale stanno meglio".

Nuovo cambio di modulo per la Juventus?

Si è parlato molto in settimana del cambio di modulo della Juventus in Europa con il passaggio al 4-4-2 e del potenziale ricorso al 4-3-3 con la possibilità di puntare sul tridente Tevez-Morata-Llorente: "Credo che questa squadra possa anche giocare con i tre davanti, ma dipende dall'atteggiamento nella fase difensiva. Ci vuole comunque equlibrio e col Parma sarà una partita difficile sul piano fisico e mentale. Il turn over? C'è l'ipotesi Ogbonna, Padoin o Chiellini. Valuteremo nel pomeriggio perché i tempi stringono.  Morata è giovane, ha bisogno di crescere, mentre Llorente è più punto di riferimento,  Ho 5 attaccanti, e Coman in questo momento è il più sacrificato, ma avrà un grande avvenire e in certi momenti della partita può rompere gli equilibri. Llorente ha delle caratteristiche che una punta non ha, e a livello aerobico è il migliore. Per adesso hanno giocato quasi tutti e si sono fatti trovare sempre pronti. Ho una squadra formata da un'ottima rosa e quando non ho qualcuno a disposizione ho chi può sostituirlo"

Nessun problema offensivo per la Juve secondo Allegri

Quello che nelle ultime uscite sembra essere mancato alla Juventus è un maggiore cinismo in avanti, complice anche la difficoltà di trovare il gol da parte di un Tevez protagonista di un avvio di stagione eccellente: "Il gol? Si migliora allenandosi.  Solo col gesto ripetitivo davanti alla porta si può migliorare. Basta guardare i giocatori di pallacanestro, anche quelli meno bravi migliorano con l'abitudine ad allenarsi. Anche nel calcio è la stessa cosa. Se provi tanti volte è più probabile che poi non si sbagli quando serve alla domenica.Tevez non segna più? Mi sarebbe piaciuto che continuasse a segnare come all'inizio. Ma era impossibile, avrebbe fatto 40 gol. Sta facendo bene, ha avuto altre occasioni per segnare e non ci è riuscito. Lavora molto per la squadra e non c'è alcun problema. I gol sono abbastanza distribuiti tra attaccanti e centrocampisti. Ne servirebbe ora qualcuno dei difensori"

Testa a testa Juventus-Roma

In conclusione una battuta sul duello a distanza con la Roma che secondo Allegri resta l'antagonista numero 1 per lo scudetto nonostante i recenti ko contro Napoli e Bayern: "Pensiamo a noi stessi, il campionato è lungo.la Roma, nonostante non stia passando un momento facile, è solo a 3 punti da noi. In Champions ha un girone importante e molto difficile e a Monaco ha fatto una buona partita. Fino alla fine rimarrà attaccata a noi".

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