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Alfano bacchetta la Roma: “Doveva dissociarsi dal comunicato della Curva”

Il ministro Alfano pensa a leggi più severe per i tifosi violenti.
A cura di Alessio Morra
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il ministro dell interno attacca la roma

Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, in un incontro al Viminale con i presidenti del Coni, della Figc, della Lega Calcio, della Lega di Serie B e della Lega Pro, ha bacchettato la Roma; “Avrei gradito una presa di distanza sul recente comunicato degli ultras della Curva Sud.”. Alfano avrebbe voluto che la società giallorossa condannasse questo passaggio uscito, in un comunicato della curva, dopo la morte del tifoso del Napoli Ciro Esposito: “Addolorati per la morte di Ciro Esposito, ma non vogliamo rinnegare il nostro fratello Daniele De Santis.”

La Roma a stretto giro di posta ha risposto al Ministro Alfano con un lungo e piccato comunicato:  “La Roma ribadisce che preferisce ragionare di azioni da intraprendere per una migliore organizzazione dell’ordine pubblico e della sicurezza nelle manifestazioni sportive, come più volte sollecitato, piuttosto che commentare dichiarazioni, da qualsiasi parte esse provengano – specialmente quando giungono da soggetti della As Roma non conosciuti o riconosciuti – scarsamente utili a rintracciare soluzioni perché non si debba più perdere la vita a margine di una partita di calcio.”

Alfano ha presentato la bozza dei provvedimenti che porterà in Consiglio dei Ministri. Si parla di un rafforzamenti del Daspo (fino a 8 anni) e l’introduzione del Daspo di gruppo e del divieto delle trasferte: “La linea sarà di estrema durezza nei confronti di quei violenti che rovinano il calcio e la sua immagine. Il Governo ha allo studio degli appositi strumenti normativi. Vogliamo aggredire l’argomento, i campionati iniziano a fine agosto. La morte di Ciro ha creato un’ulteriore accelerazione.”. Il Presidente del Coni Malagò plaude alle leggi severe che ha proposto il ministro: “Servono leggi speciali nei confronti di chi ci fa vergognare. Ci dobbiamo il più possibile agganciare a quelle che sono le esperienze all’estero e i particolare al modello inglese, punendo chi fa male e premiando chi fa bene.”

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