L'ultima partita giocata da Faouzi Ghoulam risale al 6 ottobre scorso, meno di un'ora nel match terminato 0-0 all'Olimpico di Torino e scandito dalle polemiche a margine per un calcio di rigore non concesso per un fallo subito proprio dall'algerino (cinturato e scaraventato a terra da Izzo). Da colonna del Napoli con Sarri a calciatore finito ai margini con Ancelotti: l'algerino s'è perso nel caos dello spogliatoio lasciando un vuoto sulla corsia di sinistra colmato finora con la buona volontà di Mario Rui e la duttilità di Di Lorenzo ma, di fatto, la squadra ha visto smarrire uno dei punti di forza, una certezza tattica. E non ha mai trovato un'alternativa.

Cinque presenze, nessuna in Champions League

Due volte in panchina (Verona e Spal), tre volte fuori dai convocati ufficialmente per un problema muscolare (Atalanta, Roma, Genoa). Trecento i minuti giocati nel complesso (solo in campionato, niente Champions League), cinque presenze (titolare contro Lecce e Brescia) e tali resteranno almeno per ora: secondo le ultime notizie rilanciate dal Corriere dello Sport, Ghoulam non sarà a disposizione nemmeno per la trasferta di San Siro contro il Milan. Il motivo? Il terzino mancino s'è fermato di nuovo in allenamento e sabato sera potrà assistere alla partita delle 18 solo dalla tv.

La storia degli infortuni di Ghoulam a Napoli

Faouzi Ghoulam è sfortunato? Sì, molto. Ma sul suo impiego col contagocce nel Napoli pesano anche altri fattori che vanno al di là della condizione fisica che negli ultimi due anni è stata messa a dura prova prima dalla rottura del legamento crociato (98 giorni di stop, 16 partite saltate), poi dalla frattura della rotula (92 giorni di assenza, 15 partite saltate), infine da un'altra operazione al ginocchio ma con tempi questa volta più lunghi (113 giorni di stop, 12 match saltati). Due anni maledetti e la luce (del campo) resta in fondo al tunnel.