Acerbi: “Incubo finito, la malattia mi ha fatto maturare”

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Il difensore è tornato in campo in Verona-Sassuolo dopo aver sconfitto un tumore.

Dopo aver vinto la sua partita più importante, quella contro il tumore, Francesco Acerbi è tornato in campo in Verona-Sassuolo. Una sfida che il difensore ex Milan e Chievo non dimenticherà mai, e che tutti sperano rappresenti un nuovo inizio per lui. Ai microfoni di Sky il giocatore ha raccontato le sue sensazioni, ringraziando anche tutti coloro i quali gli son stati vicini in questi due mesi di lotta contro la malattia: ”Quando entro in campo ringrazio sempre il cielo. Sono uscito bene dalla malattia perché son stati bravi i dottori e dal canto mio son cresciuto molto diventando più uomo. Ho lavorato tanto per recuperare la maglia da titolare, crescendo anche umanamente. Quando ti diagnosticano un male così non puoi tornare indietro, puoi solo andare avanti anche grazie a chi ti sta vicino”. Purtroppo il match contro l’Hellas non è andato come Acerbi avrebbe voluto visto che gli emiliani sono stati battuti per 2 a 0. Una sconfitta eccessiva per il difensore che ha tracciato la rotta per il futuro in cui il Sassuolo dovrà essere più cinico: “Abbiamo creato molto, e loro con due tiri in porta ci hanno castigato. Abbiamo reagito dopo un po’ di errori. C’è stato anche un episodio dubbio su Zaza. Se sfruttavamo la metà delle occasioni a disposizione sarebbe finita 5 a 1. 3 partite 0 punti, ma le qualità dei giocatori sono alte. Siamo un pochino ingenui ma giocando così è difficile batterci, dal campo noi eravamo oggi più forti di loro ma bisogna migliorare sotto porta”.

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