Accusa di tentato omicidio per l’ex centrocampista del Celtic, Sno
Evander Sno rischia di finire in carcere per una vicenda che risale al 2013. L'ex centrocampista di origini olandesi avrebbe infatti picchiato a sangue, con l'aiuto di altri familiari, due persone colpendole una volta a terra con calci e pugni. Il calciatore, attualmente senza una squadra, ha sempre negato tutto ma adesso il processo è entrato nel dettaglio e l'accusa è pesantissima: tentato omicidio.
Uno ‘sliding door' obbligato per Sno, centrocampista olandese che ha militato nei campionati in patria e di Scozia. La prossima settimana si deciderà probabilmente la sua vita, non solamente sotto il profilo squisitamente professionale. Dovrà infatti presentarsi in tribunale per difendersi dalla pesantissima accusa di tentato omicidio per un episodio risalente nel 2013 secondo il quale il giocatore, insieme a un paio di familiari, avrebbe preso parte ad una rissa finendo per pestare a sangue i malcapitati anche una volta che questi erano finiti inermi a terra.
Un episodio triste che aveva interrotto bruscamente la carriera di Evander Sno, che dopo essere calcisticamente nato nel Feyenoord è poi approdato al Celtic, per poi far ritorno in Olanda all'Ajax e quindi al Waalwijk, NEC e Westerlo, la sua finora ultima squadra. Sno era già salito alle cronache qualche anno prima, nel 2011 per aver subito un arresto cardiaco in campo. Il 29 settembre di quell'anno accusò un infarto durante la partita contro il Feyenoord, venendo salvato grazie al del defibrillatore interno. Il giocatore fu ricoverato in ospedale dove in seguito venne accertato che si trattò di un'aritmia e che il giocatore poteva tornare a giocare senza problemi, non prima di sottoporlo ad un intervento chirurgico avendo finalmente scoperto la causa dell'aritmia. Nel dicembre 2012 venne effettuata l'operazione che dichiarò Evander Sno guarito per sempre permettendogli di ritornare in campo ufficialmente nel gennaio 2013.
