Il Milan torna alla vittoria. A Parma i rossoneri creano tanto ma a causa della scarsa vena realizzativa dei suoi attaccanti e delle parate di Sepe non riescono a sfondare. Ci pensa però il terzino francese Theo Hernandez nel finale a regalare la seconda vittoria dell'era Pioli con i meneghini che non dopo tre turni tornano al successo e si riaffacciano nella top 10 della classifica. Nota stonata Piatek che resta a digiuno per la sesta gara di fila, come mai capitatogli prima in carriera. Detto ciò andiamo a vedere cosa è successo al Tardini nella gara valida per la 14a giornata della Serie A 2019/2020 tra il Parma di Roberto D'Aversa e il Milan di Stefano Pioli.

Milan a trazione anteriore, il Parma resiste

Il Milan vuole tornare alla vittoria che manca da tre gare (dall'1-0 alla Spal del 31 ottobre scorso, fin qui unico successo dall'arrivo di Pioli in panchina) e parte subito forte andando vicino al gol del vantaggio prima con una conclusione di Hakan Calhanoglu che finisce di poco a lato e poi con il colpo di testa di Alessio Romagnoli con il pallone che sorvola di poco la traversa della porta difesa da Sepe. Il Parma fatica a proporre gioco con Gervinho e Dejan Kulusevski che non riescono ad entrare in partita in quanto serviti pochissimo dai compagni e così è ancora il Milan ad andare vicino alla rete che sbloccherebbe il match ma prima con il diagonale di Franck Kessié, intercettato dal reattivo estremo difensore ducale, e poi con il colpo di testa di un redivivo Krzysztof Piątek, che sfiora il palo, non riesce a smuovere lo 0-0 iniziale.

Alla mezz'ora di gioco arriva anche la prima vera occasione creata dai padroni di casa con il tiro di Hernani, servito splendidamente da Kulusevski, che viene intercettato sulla linea dal recupero di Romagnoli dopo che il pallone aveva superato il tentativo di uscita di Gigio Donnarumma. Passato lo spavento il Milan riprende a spingere ma sbatte ancora una volta su un ottimo Luigi Sepe che si ripete sul violento tiro-cross di Calhanoglu mentre Piatek (a secco di reti in campionato da cinque gare) vede la sua potente conclusione dal limite dell'area di rigore bloccata dal corpo di Bruno Alves alla fine di un primo tempo che termina così a reti inviolate.

Piatek ancora a secco, ci pensa il ‘capocannoniere' Theo Hernandez

In avvio di ripresa è il Parma invece ad avere la prima grande occasione ma lo scatto di Gervinho e la grande parata di Donnarumma vengono vanificati dalla segnalazione di fuorigioco di partenza dell'ivoriano. Dall'altra parte del campo invece il Milan si affida alla qualità nel palleggio di Calhanoglu, Bonaventura e Suso per tenere in costante apprensione la retroguardia gialloblu con il turco che ingaggia un duello con il portiere avversario che però è sempre attento sulle ripetute sollecitazioni dalla distanza del trequartista di Pioli mentre è fortunato sul diagonale dello spagnolo che sfiora il palo per una questione di centimetri. Meno coinvolto invece Piatek che dopo 20 minuti del secondo tempo lascia il campo per il portoghese Rafael Leao e per la prima volta in carriera tocca quota sei gare consecutive senza reti.

D'Aversa, dopo aver resistito per 70 minuti alla pressione rossonera, prova allora ad invertire l'inerzia del match mandando in campo il centravanti Cornelius al posto del regista Brugman con l'ex Kucka, schierato nell'inedito ruolo di falso nueve, che arretra sulla linea mediana. A spingere però sono sempre gli ospiti che, dopo le ripetute parate Sepe (su Calhanoglu e Suso le due più importanti),  trovano il fondamentale gol del vantaggio nel forcing finale grazie alla rete del terzino Theo Hernandez (che raggiunge Piatek come capocannoniere stagionale della squadra a quota tre centri) che permette così al Milan di tornare al successo dopo tre gare e riaffacciarsi nella parte sinistra della classifica.

Tabellino e voti

PARMA (4-3-3): Sepe 7; Darmian 5.5, Iacoponi 5.5, B. Alves 6.5, Gagliolo 6.5; Hernani 6, Brugman 5 (dal 70′ Cornelius 5), Barillà 5.5 (dal 64′ Grassi 5.5); Kulusevski 5.5, Kucka 6, Gervinho 5.5. All.: D'Aversa 5.5.

MILAN (4-3-3): Donnarumma 6; Conti 6.5, Musacchio 6.5, Romagnoli 6.5, Theo Hernandez 7; Kessié 6 (dal 71′ Krunic 6), Bennacer 6.5, Bonaventura 6; Suso 6, Piatek 5 (dal 64′ Leao 6.5), Calhanoglu 6.5. All.: Pioli 6.5.