Il Parma vince e sogna l'Europa. È questo il titolo della serata del ‘Tardini', che ha chiuso il girone d'andata del campionato di Serie A. Contro un Lecce in piena crisi di punti, e che non vince sul terreno parmense dal lontano 2011, la squadra di D'Aversa ha infatti saputo monetizzare al meglio le occasioni arrivate nella ripresa con i gol di Iacoponi e Cornelius, riuscendo a salire a quota 28 punti: ovvero ad una sola lunghezza dal sesto posto attualmente occupato dal Cagliari. Per il Lecce è stata invece l'ennesima serata da dimenticare e una grande occasione gettata al vento per staccare Brescia e Genoa: appaiate ad un solo punto dai salentini in penultima posizione.

Primo tempo dominato dall'equilibrio

Dopo la tremenda manita di Bergamo, il Parma vuol chiudere degnamente il suo girone d'andata davanti ai propri tifosi. L'avversario è il Lecce di Liverani: formazione in crisi e reduce da 4 sconfitte e un pareggio nelle ultime cinque partite. Nonostante il momento negativo, sono gli ospiti ad iniziare con personalità e a mandare subito un avvertimento alla difesa gialloblù con una buona azione di Mancosu.

D'Aversa, che può contare sul ritorno di Inglese e sul nuovo arrivato Kurtic, vede i suoi reagire al quarto d'ora con un colpo di testa insidioso di Kucka. Il match è divertente e offre buone trame offensive in entrambe le metà campo. Nei padroni di casa i pericoli maggiori arrivano soprattutto dalle incursioni di Kulusevski, negli ospiti sono invece un paio di conclusioni di Falco e una chance di Babacar a tenere alta l'attenzione nell'area ducale.

Iacoponi dà il via alla festa del Parma

Il match del ‘Tardini' si conferma equilibrato anche ad inizio ripresa. Parma e Lecce sono in campo con gli stessi ventidue giocatori e con la stessa voglia di sorprendere l'avversario. Dopo due chance per Kucka e Mancosu, è però la squadra di D'Aversa ha trovare il gol che sblocca la partita: corner di Hernani e conclusione vincente di Iacoponi, colpevolmente dimenticato dalla difesa salentina. Il Lecce prova a reagire ma incassa anche la seconda rete emiliana al 72esimo. A firmarla è il nuovo entrato Cornelius con un tap-in da zero metri dopo la traversa colpita da Kucka.

Il tentativo disperato di riaprire il match di Liverani, che manda la squadra all'arrembaggio grazie anche all'inserimento di Lapadula, non cambia la storia della partita. Anzi, sono i padroni di casa ad avere le occasioni più importanti nel finale: prima con Kulusevski (tiro di poco alto) e poi con il neo entrato Gervinho che, a tu per tu con Gabriel, si fa ipnotizzare dal portiere e sciupa l'occasione per il terzo gol: una rete che avrebbe però punito eccessivamente l'undici pugliese.