24 maggio 1999, la tragedia del treno Piacenza-Salerno (VIDEO)

Giovanni Vitale, padre di Simone (il giovane pompiere-pallanuotista-eroe-tifoso della Salernitana deceduto assieme a Ciro Alfieri, Giuseppe Diodato, Vincenzo Lioi nel rogo del treno della morte partito da Piacenza), rabbrividisce ancora quando ricorda quegli attimi. “Era la gara decisiva per la permanenza in serie A – ha più volte dichiarato -, Simone aveva optato per il viaggio in treno ritenendolo meno stressante. Purtroppo, il rientro fu drammatico. Il doppio dei viaggiatori che potevano essere ospitati nelle carrozze e un gruppo di vandali. Prima lo scempio e la distruzione del vagone in cui viaggiavano, poi la follia omicida appiccando il fuoco appena il convoglio imboccò la galleria Santa Lucia, che collega le stazioni Nocera Inferiore e Salerno. La nube venefica di caliggine fu fatale, soffocò alcuni giovani circondati dalle fiamme e mio figlio che, da pompiere, s’era prodigato in loro soccorso”. Per il suo gesto l’allora Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, insignì Simone della medaglia d’oro al merito civile. Un giovane di 23 anni, quando vent’anni sembrano pochi. Poi ti volti a guardare e non li trovi.