"Perché proprio io? Fottiti". Quando Zidane dà indicazioni al collaboratore e la lavagnetta indica il numero 7 Cristiano Ronaldo la prende male. Il tecnico lo sostituisce e lo chiama in panchina, il portoghese non gradisce, bofonchia qualcosa, ha lo sguardo basso e un'espressione di disappunto che manifesta con un chiarissimo "fottiti" (secondo il labiale del calciatore raccolto dai giornali spagnoli, As e Marca). A dieci minuti dalla fine del match di Bilbao, con il risultato in tasca (2-1 ai danni dell'Athletic) e una classifica nettamente a favore dei ‘blancos' il tecnico francese decide che può bastare, che è meglio non rischiare i pezzi pregiati, che anche il Pallone d'Oro può accontentarsi – ogni tanto – di abbandonare il campo un po' prima del 90°.

CR7, però, è di opinione opposta. E così quando vede Isco che lo attende lungo la linea laterale gli si avvicina mesto, lo saluta e poi va verso l'allenatore al quale non nega la mano ma – stando alla versione dei media iberici – gli riserva un commento tutt'altro che benevolo… "fottiti", parolina che non sfugge alle telecamere tanto che nella parte finale del match gli obiettivi spesso insisteranno su di lui che – seduto accanto a Modric – beve un po' d'acqua e prova a mantenere la calma per evitare una pubblicità maggiore rispetto a quanto accaduto.

Qual è stata la reazione di Zidane a quell'atto d'insubordinazione? L'ex calciatore juventino ha evitato di fare polemica e nel dopo partita ha provato a sminuire l'episodio: da calciatore sarà capitato anche a lui di non essere d'accordo con le decisioni di un tecnico e allora sceglie il profilo basso ridimensionando l'accaduto con una battuta concessa ai giornalisti in conferenza. "Ogni tanto tocca uscire anche a lui…", dice Zizou.