E’ ufficialmente iniziato lo Zeman bis in casa Pescara. L’esperto allenatore boemo reduce da un periodo di stop dopo le non esaltanti avventure a Cagliari e Lugano, è il nuovo allenatore della squadra abruzzese. Dopo l’addio a Oddo, toccherà all’ex di Roma e Lazio concludere la stagione che sembra ormai compromessa alla luce della posizione di classifica dei suoi nuovi giocatori. Nella sua prima conferenza stampa Zeman ha subito fatto chiarezza sulle sue motivazioni: "La mia motivazione è che il Pescara e perché sento dire che devo qualcosa alla piazza, ma pensiamo partita per partita. Se Pescara è ultima vuol dire che ha dei limiti. Vogliamo cercare di superarli il più possibile. Non voglio fare figuracce. Dobbiamo pensare a queste 14 partite, una alla volta, pensando che partiamo dallo 0-0. Non voglio che finisca con la squadra peggiore d’Europa come risultati".

Zeman pronto a divertire con il suo Pescara.

4 anni dopo la splendida cavalcata culminata con la promozione in Serie A dunque Zeman vuole provare a stupire, ancora soprattutto dal punto di vista del gioco: "Sono qui per lavorare e fare una squadra che diverta la gente. Sono rimasto soddisfatto di quello che ho visto dai ragazzi oggi, si applicano e vogliono apprendere. Starà a me decidere chi è già pronto per le mie idee di calcio". L’allenatore nonostante la missione sembra proibitiva vuole provare a lottare per la salvezza, almeno quando la matematica non sancirà la retrocessione del suo Pescara.

Evitare brutte figure.

Prima di tutto bisognerà evitare nuove brutte figure: “La salvezza? E' dura, dovremo vincere più partite di quante ne servano alla Juventus per vincere il campionato. Ma vogliamo cercare di superare i nostri limiti, pensando partita per partita e contro il Genoa mi aspetto una reazione positiva per dimostrare che non siamo in Serie A per caso. Evitiamo figuracce e di finire la stagione come peggior squadra d'Europa per risultati. Vorrei fare bene come la prima volta".

"Farò ricredere i miei nemici"

In conclusione un messaggio ai tanti “nemici” e una battuta sulla Serie A già decisa a suo giudizio: “Serie A? Un campionato praticamente chiuso già a natale. Tre squadre che si giocano lo scudetto, altre quattro che si giocano l’Europa e tre già retrocesse. I miei nemici parlano? Li farò ricredere. Mi aspetto domenica con il Genoa una reazione positiva della squadra. Devono dimostrare che non sono in A per caso.