Emozioni, gol e sorprese in questo primo martedì di Champions League. Nel primo turno della fase a gironi, spiccano gli 11 undici gol realizzati complessivamente da Psg e Chelsea nelle gare vinte rispettivamente 5-0 e 6-0 contro Celtic e Qarabag. Promosso l’estremo difensore brasiliano della Roma Allison autentico protagonista del pareggio casalingo dei giallorossi contro l’Atletico Madrid del “Cholo” Simeone con parate da cineteca. Da segnalare anche l’esordio con gol (e che gol!) di Davide Zappacosta con il Chelsea allenato da Conte.

Una rete arrivata in modo un po’ fortuito ma che comunque resterà indelebile nella mente dell’ex terzino destro del Torino. Fra i bocciati ovviamente la Juventus, reduce dal pesantissimo Ko contro il Barcellona. Un 3-0 netto che vede messo sul banco degli imputati Gonzalo Higuain, uno dei peggiori in campo nella sfida del “Camp Nou”. Andiamo dunque ad analizzare al meglio, nel dettaglio, i promossi e i bocciati del martedì di Champions.

Promossi.

Alisson blinda le porte di Roma.

Quasi a sorpresa, nella notte in cui la Roma di Di Francesco esordiva in Champions League nella stagione 2017/2018, Alisson, l’estremo difensore brasiliano giallorosso, ha deciso di fare il fenomeno. Una gara, quella contro l’Atletico Madrid, terminata 0-0 soprattutto grazie alle sue parate miracolose che hanno fatto tirare più volte un sospiro di sollievo al popolo romanista.

Lo stesso Di Francesco ha ammesso, al termine della gara, che se non fosse stato per lui forse il punticino preso contro gli spagnoli sarebbe stato solo un miraggio. Una prestazione che adesso lo ha fatto conoscere e apprezzare definitivamente Alisson al pubblico giallorosso che ha già dimenticato Szczesny passato proprio ai rivali della Juventus tornati con tre sberle da Barcellona.

Zappacosta conquista i “blues”: "Che gol ma volevo solo crossare…"

“ZappaChi?”, “Who’s Zappacosta”. Sono stati più o meno questi i commenti social che hanno accompagnato, solo qualche settimana fa, il passaggio di Davide Zappacosta dal Torino al Chelsea di Conte. L’ex terzino destro dell’Avellino però, alla sua prima assoluta in Champions League, nel 6-0 rifilato al Qarabag, ha deciso di bagnare il suo esordio con un gol fantastico che ha fatto ricredere subito tutti i tifosi sulle reali potenzialità e caratteristiche dell’ex fulmine dei granata.

Ma voleva realmente mettere la palla lì dove l’ha piazzata o semplicemente da un cross sbagliato ne è uscito casualmente un gol spettacolare? Pensiamo che la seconda sia la soluzione più realistica, come ammesso dallo stesso calciatore con umiltà ("volevo solo crossare poi ne è uscito quel tiro…") ma l’importante è che il nostro Davide, l’ennesimo italiano in Premier Legaue, segua le orme di chi, come Antonio Conte e Claudio Ranieri, hanno fatto apprezzare il calcio nostrano nell’uggiosa Inghilterra.

Pioggia di gol in Scozia per il Psg.

Facciamo così, diciamo pure che in Scozia sono andati in gol due calciatori che nel 5-0 finale rifilato dal Psg al Celtic, sono costati alla società parigina la bellezza di 402 milioni di euro totali. Ovviamente stiamo parlando di Neymar e Mbappè, andati entrambi subito a segno nell’esordio europeo dei francesi di Emery contro il malcapitato Celtic.

A mettere la ciliegina sulla torta su questo ennesimo trionfo stagionale a suon di gol, c’ha pensato anche il terzo moschettiere della premiata ditta dello sceicco Al-Khelaïfi: Cavani. “El Matador” nonostante gli arrivi di questi due marziani, pare non abbia assolutamente perso la vena realizzativa e, se vogliamo, è entrato ancor più in sintonia con il gol. Anche questa sera doppietta in terra di Scozia e tanti saluti a chi ha preso in giro questa squadra fino allo scorso anno per la clamorosa rimonta subita a Barcellona.

Messi ancora mostruoso.

Clonatelo, create per lui una pozione per non farlo invecchiare, ma per favore non negateci mai un giorno di non poterlo più vedere su un campo da calcio. Perchè Leo Messi è davvero unico. La doppietta rifilata alla Juventus nel 3-0 finale con cui il suo Barcellona ha trionfato al “Camp Nou” contro i vice campioni d’Europa, è stata un autentico capolavoro.

Prima il gol sul finire del primo tempo, poi il terzo e definitivo gol nella seconda frazione che ha spiazzato un incolpevole Buffon. Proprio in occasione della sua seconda realizzazione, i difensore bianconeri sembravano cadere come birilli, nessuno in grado di riuscirlo a fermare. E pensare che in estate si era pensato anche ad una sua possibile cessione al Manchester City, idea prontamente bloccata dalla società catalana.

Lo Sporting di Bruno Fernandes.

Neanche il tempo di accendere il televisore che lo Sporting Lisbona era passato già in vantaggio contro l’Olympiacos in Grecia. Un risultato importante per Bruno Fernandes e compagni capitati nello stesso girone di Barcellona e Juventus. Proprio l’ex Sampdoria dovrà essere il trascinatore di questa squadra che in terra ellenica è riuscito a portare a braccetto i verdi di Portogallo fino al successo finale realizzando anche un gol.

Ora la grande prova contro le due grandi. Riusciranno i ragazzi di Jorje Jesus a mettere almeno in difficoltà Allegri o Valverde? O dobbiamo aspettarci nuovamente di vedere una sorta di rimonta come quella che si stava materializzando in Grecia dopo il 2-3 firmato da Felipe Pardo dell’Olympiacos? Staremo a vedere, basta tenere gli occhi ben aperti.

Rimandati.

Bentancur rimandato a… settembre.

Doveva essere la sua grande serata, quella del battesimo nel grande calcio europeo e invece Rodrigo Bentancur non è riuscito mai ad uscire dalla ragnatela costruita da Valverde nel 4-3-3 a specchio con un centrocampo formato da Iniesta e soprattutto Rakitic, capace di bloccare completamente il giovane prodigio ex Boca e frenarlo in ogni sua avanzata offensiva.

Non è riuscito ad essere imprevedibile come Allegri pensava potesse esserlo l’uruguaiano in questa gara. Sarà per un’altra volta, sicuramente i numeri ce l’ha e li dimostrerà quanto prima. Ma non era di certo questa la partita per vederli, magari in Serie A. Allegri nutre grande fiducia e ammirazione nei suoi confronti per le sue innate qualità tecniche e tattiche. L’ha definito “la sorpresa di questa stagione”.

I numeri di Bentancur nella gara contro il Barcellona da SofaScorein foto: I numeri di Bentancur nella gara contro il Barcellona da SofaScore

La fortunata Roma di Di Fra.

Daje Roma. Un punticino che fan ben sperare per il prosieguo del cammino in Champions League della nuova Roma targata Di Francesco. Al termine della gara, il tecnico ex Sassuolo ha commentato soddisfatto l’esito del risultato, meno quello della prova dei suoi apparsi stanchi e forse eccessivamente in sovraccarico. Sicuramente il lavoro da fare per assemblare al meglio, nuovamente, l’11 giallorosso, Di Fra dovrà farlo, ma anche alla svelta.

Le parole di Dzeko nel post partita non fanno pensare ad un clima proprio sereno nell’ambiente romanista. Il bosniaco ha lamentato di non trovarsi molto bene a giocare con questo modulo, preferendo avere gente come Nainggolan e Perotti più vicini a lui, in modo da creargli spazi per andare a concludere in porta. Sta di fatto che Edin quest’anno dovrà faticare più del dovuto per rincorrere nuovamente il titolo di capocannoniere conquistato lo scorso anno.

Le statistiche finali di Roma–Atletico Madrid da SofaScorein foto: Le statistiche finali di Roma–Atletico Madrid da SofaScore

Bocciati.

Higuain fantasma al “Camp Nou”.

Avremmo potuto tranquillamente menzionare Allegri con tutta la Juventus, ma per motivi di spazio ci limitiamo a prendere Gonzalo Higuain come bocciato numero uno della squadra bianconera nel match di Barcellona. Praticamente sempre fuori dal gioco, a parte qualche folata nel primo tempo che ha solo scaldato le mani a Ter Stegen facendo constatare al portiere tedesco la bravura del giardiniere del “Camp Nou” nel mantenere al meglio i manto erboso dell’impianto catalano.

Per il resto una partita statica per il “Pipita”, fermo e stranamente svogliato, quasi come svuotato definitivamente dopo il primo gol subito da Messi. Allegri l’ha anche richiamato in panchina nel finale di gara, a 3’ dalla fine, umiliandolo completamente e rimpiazzandolo con il giovane Caligara. Sicuramente il feeling con Dybala c’è, ma pare proprio che nelle partite importanti i due, così come accaduto anche a Cardiff contro il Real Madrid, vengano completamente a mancare.

I dati finale di Barcellona–Juventus da SofaScorein foto: I dati finale di Barcellona–Juventus da SofaScore

Sotto una pioggia di gol la favola Qarabag.

Ci aspettavamo sì tante difficoltà, ma non di cominciare questa Champions League con ben 6 gol subiti. Proprio come il Celtic, che ne ha prese 5 dal Psg, anche il piccolo Qarabag di mister Gurban Gurbanov, deve arrendersi allo strapotere delle grandi d’Europa, nello specifico il Chelsea di Conte. La135esima debuttante della storia nonché prima compagine azera in grado di entrare nel tabellone principale della “Coppa dalle grandi orecchie” ha dovuto subire una dura lezione da Fabregas e compagni.

E pensare che il Qarabag è arrivato alla fase a gironi dopo un risultato eccezionale passato per l’incognita dei preliminari (secondo e terzo turno) e poi dei playoff che ha portato lustro all’intera federazione del Paese che, con l'impresa dei bianconeri di Quzanli, diventa la 33esima di ogni epoca rappresentata a questi massimi livelli. Dani Quintana e Ndlovu, autore di 4 reti nei preliminari e del gol qualificazione contro il Copenaghen, non sono riusciti a compiere il miracolo in terra londinese, ma il cammino è ancora lungo e il tempo per stupire ancora resta.

Il gol del martedì di Champions.

Cavani: un cecchino in terra scozzese.

Sì, diciamo pure che il gol di Zappacosta nella gara giocata fra il suo Chelsea e il Qarabag sia stato anche molto bello per come è andata poi a concludersi in porta la palla, ma è stato pur sempre fortuito. Infatti, la palma per il gol più bello di questo primo martedì di Champions, abbiamo deciso di assegnarla a Edinson Cavani, autore di un tuffo spettacolare in Scozia contro il Celtic nel 5-0 finale che ha portato a Neymar e compagni i primi 3 punti di questa edizione della competizione europea più importante per club.

Senza farsi intimorire dagli acquisti del brasiliano e di Mbappè, l’ex Napoli è riuscito a sorprendere ancora una volta per fantasia e coraggio nel lanciarsi a prendere di testa quella palla. Sarà questa, anche per lui, l’annata delle soddisfazioni con la campagna acquisti da Oscar della società parigina? Staremo a vedere, le premesse ci sono tutte.