Ritorno di fiamma tra la Fiorentina e Nikola Kalinic dopo mesi di tensione dovuti alle scelte del giocatore di abbandonare un progetto naufragato nel momento in cui la proprietà ha smantellato uno ad uno i capi saldi dell'ultima stagione. Dall'allenatore, Paulo Sousa, lasciato andare senza porre resistenze, alla diaspora di mercato che ha visto la viola terra di conquista di altri club. Davanti al tentennare del Milan, principale interessato all'attaccante, però, qualcosa sembra essere ritornato al proprio posto e Stefano Pioli, che ha sempre sostenuto il giocatore, potrebbe avere proprio Kalinic per il suo attacco. Ma il colpo ad effetto è subito servito: i rossoneri hanno rotto gli indugi pronti a pagare 25 milioni ai gigliati.

La Fiorentina non fa sconti per il croato.

La Fiorentina però non vuole fare sconti, sopratutto dopo aver ceduto due pezzi pregiati come Bernardeschi e Borja Valero alla Juventus e all'Inter. Due pezzi da 90 che hanno fatto infuriare i tifosi nei confronti dei Della Valle. La Viola, da un punto di vista economico non ha certo bisogno di cedere Kalinic, lo farà solo davanti ad un'offerta importante, con qualche contropartita da aggiungere all'affare.

Il primo tentativo fallito.

22 milioni, troppo poco.

Nikola Kalinic piace da tempo ai rossoneri,  piace alla dirigenza e piace a Vincenzo Montella. E nell'attacco del Diavolo c'è un posto che è ancora libero. Per tutti questi motivi, è stata fatta una proposta seria alla Viola: 22 milioni l'offerta per l'attaccante della Fiorentina, per iniziare. Una cifra troppo bassa secondo Corvino, che punta a tenere il giocatore a meno di proposte serie che vadano dai 30 milioni in su.

L'offerta giusta dei rossoneri.

Per Kalinic 25 milioni più Niang.

Il Milan ha però anche le carte giuste per scardinare le resistenze gigliate: Mirabelli e Fassone possono mettere sul piatto 25 milioni in contanti più il prestito di Niang, o di Paletta, due giocatori che interesserebbero a Pioli. L'attaccante francese sta recuperando il rapporto con Montella, che l'ha proposto titolare nella doppia sfida contro il Craiova, ma è una soluzione di ripiego. Dopotutto il tecnico milanista ha capito che se deve puntare su una risorsa interna la strada è già indicata. E porta a Patrick Cutrone.