Walter Sabatini ha lavorato fino a tarda notte per capire come agire sul mercato nerazzurro e lo ha fatto incontrando informalmente agenti e dirigenti. Tutto per dare a Luciano Spalletti nuovi giocatori che siano in tema con il progetto tecnico da costruire. Soprattutto in mediana dove l'Inter si è scoperta fragile e insicura. Uno su tutti, Nainggolan come primo obiettivo ma anche il più complesso e delicato. L'ex dirigente giallorosso gode di ottime referenze in Capitale ma la pista sul belga è ricca di insidie soprattutto per prezzi e ingaggi che i nerazzurri vorrebbero limare. Intanto, si sono tenute aperte altre strade e soluzioni, come l'eventuale inserimento nella trattativa di contropartite tecniche che potrebbero interessare a Di Francesco. Ma la sensazione è che l'Inter sbatta contro un muro.

"Nainggolan non mi risulta che sia in vendita"

Le dichiarazioni arrivate in tarda serata da parte del più stretto dei collaboratori di Sabatini, Piero Ausilio fanno capire più di quanto non dicano i rumors e i gossip attorno al centrocampista belga della Roma. "Abbiamo idee e nomi in testa, non ci facciamo prendere ne' dall'ansia ne' dal dover chiudere le cose rapidamente. Nainggolan? Dalle parole di Monchi non mi sembra di aver capito che la Roma ha messo il giocatore sul mercato – ha detto il ds a Sky –  Nainggolan è sotto contratto con la Roma ed è giusto rispettare questa decisione. La vicenda la seguo come quella di altri calciatori. Io ho i miei problemi e devo trovare una soluzione"

Jovetic tra Roma e Siviglia.

Intanto c'è stato un intenso incontro in serata in un albergo a Milano tra Walter Sabatini e Fali Ramadani, agente di Stevan Jovetic e Ivan Perisic, due giocatori che potrebbero essere ceduti dall'Inter. Jovetic piace al Siviglia che, nelle scorse settimane, ha cercato l'accordo con il club nerazzurro ma sul montenegrino ci sarebbero anche club italiani, come la Roma che potrebbe essere interessata se dovesse decollare l'affare Nainggolan.

Perisic, sempre più United.

Da definire anche il futuro di Perisic che avrebbe già un accordo con il Manchester United di Mourinho e che l'Inter a questo punto vorrebbe cedere. Spalletti preferirebbe non privarsene ma a fronte di un'offerta da 55 milioni potrebbe partire. Nello stesso albergo del centro di Milano era presente anche Alessandro Beltrami l'agente di Nainggolan e non è escluso che ci siano stati contatti con Sabatini. Il centrocampista belga piace a Spalletti che vorrebbe allenarlo anche all'Inter.

Colidio, affare per gennaio.

Anche se oramai si è ai dettagli, resta anche aperta la trattativa sul giovane Colidio che non è ufficialmente stato ancora ingaggiato dai nerazzurri. Facundo Colidio all'Inter è "una trattativa non ancora chiusa e pertanto non possiamo confermarla, ma ci sono ottime possibilita' e c'e' un'intesa di massima con il Boca. Verrà comunque definita a gennaio perchè e' ancora un minorenne" ha ribadito ancora Ausilio a Sky. "I govani ci piacciono, c'e' stata la possibilità di rinforzare questi investimenti, abbiamo individuato 3-4 elementi e abbiamo deciso di anticipare il mercato. Speriamo di aver visto bene"

Matic nuova idea per la mediana.

Il centrocampista serbo è separato in casa con il Chelsea e i Blues potrebbero accettare un'offerta inferiore ai 40milioni. L'Inter è alla finestra e potrebbe portare a portare a Milano Matic che era praticamente certo dell'approdo al Manchester United, è quindi in cerca di una nuova squadra, pur avendo acquistato da poco casa a Londra.

Mané è il nome nuovo. Sanchez è il sogno.

In attesa di capire come finisce la telenovela che riguarda Ivan Perisic i dirigenti nerazzurri stanno monitorando il mercato europeo per capire quale può essere il sostituto dell'esterno croato e la lente si è fermata su Sadjo Mané del Liverpool: l'esterno senegalese potrebbe avere qualche problema di collocazione con l'arrivo di Salah alla corte di Klopp, oltre alla presenza di Firmino, Coutinho, Lallana e gli altri. Il vero sogno resta Alexis Sanchez, in uscita dall’Arsenal, ma il cileno sembra aver scelto il Manchester City di Guardiola.