E' il botto di giornata: James Rodriguez ha rotto gli indugi e si è trasferito dalla Liga alla Bundesliga. Dovrà imparare il tedesco perché al Bayern Monaco c'è spazio solamente per chi si adatta al vivere e pensare della società. Nessuno escluso. Ancelotti ha così avuto il suo acquisto top, dopo giorni in cui si era aperta la pista che portava l'oramai ex Real Madrid dai campioni di Germania. Una trattativa veloce e precisa: tutti d'accordo anche sul prezzo e l'ingaggio. Il colombiano arriva dal Real Madrid in prestito biennale con diritto di riscatto.

Rodriguez vestirà la maglia numero 11 – La scelta di James per il suo nuovo numero è sorprendente. Perché il colombiano così di fatto strappa un accordo con il suo sponsor tecnico. Perché la Adidas, nel contratto, gli imponeva di giocare con il numero 10, che al Bayern è di proprietà di Robben, uno dei senatori che non vuole affatto privarsene.

Affare fatto – Decisiva la trattativa aperta e chiusa in pochi giorni che ha avuto come protagonista il suo agente, il potentissimo Jorge Mendes capace di scegliere il club più adatto e inserirci il proprio assistito. Il nuovo acquisto di Carlo Ancelotti è stato ufficializzato dal club tedesco che adesso dovrà vendere per rientrare dalla spesa. A questo punto c'è da crederci che il Bayern Monaco si libererà così Douglas Costa, che è ormai a un passo dalla Juventus.

Rummenigge fa il pompiere – Beppe Marotta oggi è a Monaco di Baviera per trovare l'intesa con la dirigenza del club tedesco proprio su Douglas Costa e l'aver assistito di persona all'acquisto del Bayern di James Rodriguez avrà snellito sicuramente la trattativa. Sull'arrivo del colombiano, poche ore fa Rummenigge aveva provato ad alzare la classica cortina sapendo che si era in dirittura: "Non voglio parlare di questo affare, così come di nessuna altra voce di mercato. Tutto sarà commentato a tempo debito. Ci stiamo muovendo e siamo attenti su tutto, teniamo sotto d'occhio ogni possibile occasione".

Bayern su tutti – Nelle ultime settimane James era stato accostato a diversi club sia inglesi che francesi che italiani (Milan su tutti), poi la svolta in Bundesliga dove sembrava non fossero interessati. Per Ancelotti un inserimento di assoluta qualità da giocarsi per riconquistare la Champions ultimo pallino del club tedesco.